Screening gratuiti nella Giornata per la salute della mano: le malattie sottovalutate

07 maggio 2016 ore 10:47, Andrea Barcariol
Sensibilizzare i cittadini sul corretto approccio diagnostico-terapeutico verso artrosi, malattie dei tendini, tunnel carpale e dito a scatto. E' questo l'obiettivo della Giornata nazionale per la salute della mano, giunta alla quarta edizione, che torna domani in tutta Italia. Saranno 32 i centri aderenti su tutto il territorio nazionale offriranno ai cittadini un check-up gratuito della mano. "Per ogni Centro, uno o più specialisti saranno a disposizione dei cittadini per un consulto gratuito - spiega Roberto Adani, presidente della Sicm (Società italiana chirurgia della mano). Si tratta di un momento estremamente importante che offre l'opportunità ai chirurghi della mano di farsi conoscere in maniera capillare, a supporto anche di chi, per età o problemi motori, riscontra difficoltà ad accedere ai tradizionali iter ambulatoriali".

Screening gratuiti nella Giornata per la salute della mano: le malattie sottovalutate
La chirurgia della mano è la specialità che si occupa dell’arto superiore nella sua interezza, dalla spalla al gomito fino alla punta delle dita. Sono in pochi quelli che considerano fondamentale per la buona riuscita di un intervento alla mano anche l’avvio tempestivo di un'opportuna riabilitazione. "Un'altra condizione, dove il ruolo del chirurgo della mano è prioritario, è la malattia di Dupuytren - afferma Giorgio Pajardi, Direttore dell'UO di Chirurgia della Mano dell'ospedale San Giuseppe, Gruppo MultiMedica di Milano - una patologia di natura fibro-proliferativa, potenzialmente invalidante, che colpisce soprattutto gli uomini dai 40 ai 60 anni, provocando la flessione progressiva di una o più dita, cui segue l'inevitabile limitazione della completa estensione della mano".
La malattia di Dupuytren è una della più frequenti patologie della mano ma il 75% degli italiani non ne ha mai sentito parlare, il 13% della popolazione europea ne è colpita, nel 45% dei casi interessa entrambe le mani. Sebbene fosse già presente da secoli in Europa, questa malattia non ha avuto un nome fino al 1834 quando il chirurgo francese Guillame Dupuytren, per primo, la identificò correttamente intervenendo chirurgicamente. In Italia la prevalenza è stimata nel 25% degli over 50 di sesso maschile e il 25% dei pazienti evolve verso forme severe che compromettono il normale svolgimento delle attività quotidiane e del lavoro.


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