Terremoto nell'editoria, Caltagirone lascia la Fieg: sotto accusa la ristrutturazione del Gruppo?

07 maggio 2016 ore 11:22, Americo Mascarucci
Terremoto nella Fieg, la Federazione Italiana Editori, con l'annuncio dell'uscita del gruppo Caltagirone Editore di cui fanno parte Il Messaggero, Il Mattino, Il Gazzettino, Il Corriere Adriatico, il Quotidiano di Puglia, e Leggo con le relative edizioni on line.
Ecco la nota ufficiale del gruppo:
"Il gruppo Caltagirone Editore dopo 20 anni di partecipazione attiva nella Fieg, ha deciso di abbandonare l'associazione per diversità di vedute in merito al futuro del settore e allo sviluppo dello stesso. Contestualmente si sono dimessi tutti i rappresentanti del Gruppo ivi compreso il Cavalier Francesco Gaetano Caltagirone e Azzurra Caltagirone vicepresidente dell'associazione".
Ma cosa è successo realmente? Come mai una decisione tanto drastica?
Secondo quanto riferisce Repubblica si tratterebbe di una decisione maturata dopo la richiesta del presidente della Fieg, Maurizio Costa, d'intesa con i rappresentanti del comitato esecutivo della Federazione, di rivedere l'iniziativa del Gruppo a fine febbraio che ha aperto le procedure di cessione di ramo d'azienda delle aree produttive del Gazzettino di Venezia (dove è stato licenziato un lavoratore), del Mattino di Napoli (tre i licenziati) e del Messaggero. Secondo il piano dell'editore Caltagirone, 77 addetti ai servizi delle tre testate (amministrativi, diffusione, ufficio del personale, segreteria di redazione) dal 1° aprile sono quindi passati a Servizi Italia 15 srl, società appositamente costituita, ai cui dipendenti viene applicato il contratto del commercio che, tra l'altro, non prevede gli interventi della legge 416 dell'editoria in materia di ammortizzatori sociali (come i prepensionamenti) e il riconoscimento del cosiddetto Fondo Casella. I lavoratori cosiddetti 'produttivi' (stampa, prestampa, archivio, servizi tecnici informatici, area di preparazione, rotative) del Mattino e del Messaggero sono passati, invece, alle nuove Stampa Napoli 2015 srl e Stampa Roma 2015. 

Terremoto nell'editoria, Caltagirone lascia la Fieg: sotto accusa la ristrutturazione del Gruppo?
"Le decisioni di Caltagirone - riferisce l'agenzia Prima online - hanno scatenato le proteste sindacali che sono sfociate in scioperi che hanno colpito tutte le testate quotidiane degli editori Fieg. Caltagirone sostiene di non aver infranto nessuna regola né accordo e di fronte all'ultimatum del 19 aprile di rivedere le sue decisioni ha così risposto con l'addio alla Fieg"
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