New York omaggia "Nannarella": la Magnani in retrospettiva dall'onorevole Angelina a Mamma Roma

07 maggio 2016 ore 14:20, Americo Mascarucci
A partire dal 18 maggio l'indimenticabile Anna Magnani sarà la protagonista di una grande retrospettiva in programma al Lincoln Center.
La retrospettiva avrà luogo dapprima a New York e dal 1 giugno in tour nelle maggiori città americane e canadesi: Chicago, Detroit, Berkeley, Los Angeles, San Francisco,  Houston, Columbus, Toronto, Cambridge, dove verranno proiettati 24 film, da Roberto Rossellini di "Roma città aperta" e "L’amore" a Luchino Visconti "Bellissima", da Pier Paolo Pasolini "Mamma Roma" a Federico Fellini "Roma", da Vittorio De Sica "Teresa Venerdì" a Alberto Lattuada "Il bandito", da Mario Monicelli "Risate di gioia" a Luigi Zampa  "L’Onorevole Angelina".
Una retrospettiva che copre l’intera carriera della Magnani, dal terzo film "Tempo massimo" di Mattòli del ’34, fino all'addio artistico con "Roma" di Fellini nel 1972, che girò un anno prima di morire. 
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Il 21 marzo 1956 Anna Magnani è la prima interprete italiana nella storia degli Academy Awards a vincere il Premio Oscar come migliore attrice protagonista, conferitole per l'interpretazione di Serafina Delle Rose nel film "La Rosa Tatuata", del 1955, con Burt Lancaster, per la regia di Daniel Mann. Per lo stesso ruolo, vincerà anche un BAFTA quale attrice internazionale dell'anno e il Golden Globe per la migliore attrice in un film drammatico.
New York omaggia 'Nannarella': la Magnani in retrospettiva dall'onorevole Angelina a Mamma Roma
La Magnani non presenziò alla cerimonia: l'Oscar venne ritirato da Marisa Pavan, anche lei candidata come migliore attrice non protagonista per lo stesso film, dalle mani di uno dei più grandi attori comici di quegli anni, Jerry Lewis.
Un altro prestigioso riconoscimento internazionale, miglior attrice al Festival di Berlino, le venne conferito nel 1958 per l'interpretazione del film "Selvaggio è il vento" di George Cukor in cui è affiancata da Anthony Quinn ed Anthony Franciosa. Per lo stesso ruolo, sempre nel 1958, vince anche il suo primo David di Donatello come migliore attrice e verrà nominata per la seconda volta al premio Oscar, che però va a Joanne Woodward per La "Donna dai tre volti".
"Si può dire che New York è una città per Anna Magnani?" domandò ironica la Magnani in un'intervista radiofonica della Rai nel 1953: "Oddio, ad unire due cose così violente insieme non so cosa succederebbe!" rispose con altrettanta ironia

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