Gli animali non si "fumano": la Lav contro gli esperimenti sui test crudeli

07 marzo 2016 ore 10:23, Lucia Bigozzi
Una piazza, una battaglia. Così è stato lo scorso weekend e così sarà il prossimo (12 e 13 marzo). Protagonista della campagna di sensibilizzazione è la Lav che per l’occasione ha coniato lo slogan “Aiutali a uscirne”. Mobilitazione capillare, organizzata in centinaia di piazze da Nord a Sud per raccogliere firme necessarie alla petizione con cui si chiede al ministro della Salute Beatrice Lorenzin di stoppare i test delle sostanze di abuso, come fumo, alcol e droghe eseguiti sugli animali. Nei gazebo dove sono stati allestiti punti informativi, chi lo desidera potrà acquistare le uova di Pasqua per “offrire un ulteriore contributo a questa campagna e sostenere la ricerca senza animali”. Ma qual è la situazione denunciata dalla Lav e al centro della nuova campagna di sensibilizzazione che al ministro Lorenzin chiede un impegno concreto? 

Gli animali non si 'fumano': la Lav contro gli esperimenti sui test crudeli
"In Italia, le sostanze d'abuso vengono ancora testate su topi e ratti, quasi sempre senza anestesia. All'estero gli studi sulle droghe sono condotti anche sulle scimmie. Con la nostra petizione chiediamo il divieto definitivo di questi test crudeli e scientificamente infondati: una importante battaglia, fondata sul rispetto del Decreto legislativo 26/2014 che recepisce la Direttiva europea 26/2014. Questo decreto, infatti, prevede che dal 1 gennaio 2017 venga totalmente proibito l'uso di animali per effettuare i test sulle sostanze d'abuso e anche per gli xenotrapianti, trapianti tra specie diverse in cui vengono utilizzati organi o tessuti di suini e primati”. E’ quando la Lav spiega in una nota aggiungendo che “il decreto rappresenta un grande risultato, che tuttavia rischia di essere vanificato, qualora il suo contenuto non venga recepito dal Governo italiano: una possibilità concreta, da scongiurare con l'aiuto dei nostri soci e di tutti i cittadini che considerano il rispetto di tutti i viventi un tratto fondamentale delle società civili”. 

Ma c’è di più: secondo i ricercatori della Lav gli esperimenti condotti sugli animali, nel caso specifico sarebbero “un pretesto per testare presunti rimedi alle dipendenze con il solo risultato di arricchire le tasche di chi li produce senza tutelare davvero chi abusa di alcol, fumo e droghe, in particolare le categorie considerate più deboli come i giovanissimi”. Una nuova battaglia della Lav, dunque, che si preannuncia molto “rumorosa”. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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