Storace Vs "secondarie" Cdx: “Marchini e Bertolaso? Pedigree a sinistra. Salvini non farti fregare"

07 marzo 2016 ore 11:32, Lucia Bigozzi
“Marchini e Bertolaso? Pedigree a sinistra”. Usa la proverbiale ironia per sferrare la scudisciata del lunedì, in giro per Roma a dire ai romani che è lui la cifra (alias il sindaco) che in Campidoglio potrebbe fare la differenza. Intelligonews intercetta Francesco Storace, leader de La Destra, mentre attraversa la sua città e ingaggia una nuova sfida. Ne ha per il centrodestra, per come si è “inventato” il “nonsense” delle primarie e a Salvini lancia un tweet interessante.  

Più che primarie quelle del centrodestra a Roma sembrano “secondarie”. Lei ha definito i gazebo pro-Bertolaso una farsa, non certo tenero. Perché? Conferma?

«Hanno deciso di fare una specie di referendum, solo che a differenza del referendum su Repubblica e Monarchia qui non c’è né l’una né l’altra come ipotesi e non so se sarà possibile formare i comitati per il No».
 
Quello del centrodestra sulla scelta dei candidati è tafazzismo?

«E’ il limite di una coalizione che deve offrire ai propri elettori solo candidati con il pedigree a sinistra».

Si riferisce a Bertolaso?

«Sì ma anche a Marchini. Finora hanno discusso solo loro due»

Francesco Storace alternativo ad Alfio Marchini: perché, cosa la divide da lui? 

«Beh, i soldi! … (sorride, ndr). Per la verità anche qualche ideuzza. Diciamo ad esempio, che su Acea io avrei un’idea ovviamente diversa da lui; a me piacerebbe di più un’azionariato popolare. Cosa altro mi divide da lui? Beh, io non ho una storia notoriamente di sinistra e non riesco francamente a comprendere come in concreto, vuole cambiare la città»

Cosa la divide da Guido Bertolaso? 

«Non mi piace come è nata la candidatura di Bertolaso, cioè in un salotto importante di Roma. Altra cosa se ci fossero state le primarie»

Se dovesse inviare un tweet a Matteo Salvini che per il momento sembra indeciso sul candidato sindaco per Roma da sostenere, cosa scriverebbe? Perché dovrebbe guardare dalla sua parte? 

«A Salvini direi: non ti fare fregare! Con qualunque candidato diverso da me, credo che prenderebbe al massimo il 2 per cento dei consensi»

E invece se supportasse la sua candidatura che percentuale di consenso si sente di pronosticare?

«Insieme a me sarebbe diverso. E penso che sarebbe una miscela altamente gradita ai romani».

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]