Glaucoma, malattia silenziosa ma tanto insidiosa: come riconoscere i sintomi

07 marzo 2016 ore 12:57, Americo Mascarucci
"Il glaucoma è una malattia insidiosa perché per molto tempo non dà segno di sé, pur provocando un danno. La prevenzione assume così una particolare importanza, poiché la patologia scoperta in tempo può essere messa in grado di non progredire".
Ne è più che convinto il professor Mario Stirpe, presidente dell'Irccs ‘G.B. Bietti’ per lo Studio e la Ricerca in Oftalmologia Onlus. 
In Italia sono circa un milione i cittadini colpiti dalla malattia, ma una persona su due non lo sa
Per tutta la settimana, dal sei al 12 marzo, in settanta città italiane ci saranno dei camper appositamente allestiti per effettuare dei check up oculistici. 
Alla campagna è dedicato anche uno spot sulle reti Mediaset. A livello globale si prevede che, entro il 2020, circa 80 milioni di persone saranno affette da glaucoma, che attualmente, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, colpisce oltre 55 milioni di persone nel mondo, costituendo la prima causa di cecità irreversibile. 

Ma che cos'è il glaucoma?
Il glaucoma è una malattia grave che può provocare lesioni irreversibili: se non diagnosticato in tempo può causare seri danni alla vista e, in alcuni casi, ipovisione e cecità. Negli stadi più avanzati si ha una visione cosiddetta 'tubulare' poiché si è persa la visione periferica mentre si vede ancora al centro del campo visivo.
La più frequente forma di glaucoma (detto primario ad angolo aperto) è per lo più asintomatica, ad andamento lento ma inesorabile e viene spesso riscontrata in occasione di una visita oculistica. È consigliabile, quindi, misurarsi periodicamente la pressione oculare (tono).
I meccanismi attraverso i quali si sviluppa un glaucoma sono ancora in parte sconosciuti; ma sono stati individuati numerosi fattori di rischio, che si associano alla malattia, tra cui si segnalano, in particolare, pressione oculare elevata, età, familiarità, miopia, spessore corneale centrale e fattori vascolari.
Una semplice visita oculistica è sufficiente a diagnosticare un glaucoma in fase iniziale o ancora non grave. 

Glaucoma, malattia silenziosa ma tanto insidiosa: come riconoscere i sintomi
E' necessario, pertanto, sottoporsi con regolarità a controlli oculistici, specialmente in presenza di fattori di rischio, come l'età: la frequenza del glaucoma, pur non essendo una malattia esclusiva dell'anziano, aumenta progressivamente con l'avanzare dell'età. 
E' buona norma, per chi ha più di 40 anni, sottoporsi a un controllo oculistico che comprenda la misurazione della pressione oculare. Un momento ideale è rappresentato dall'insorgenza della presbiopia (visione sfocata da vicino). Più che consultare un ottico sarebbe importante approfittare di una visita oftalmologica completa. Importante anche conoscere eventuali precedenti familiari: tutti coloro con un familiare affetto da glaucoma devono sottoporsi a frequenti controlli, in quanto questa malattia oculare presenta forti caratteri di ereditarietà (fattori genetici).

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