Primarie Pd, Chiara Geloni furiosa: “Offesa e indignata da Orfini: se pensa di vincere così..."

07 marzo 2016 ore 13:08, Lucia Bigozzi
“Indignata e offesa da Orfini. Se pensa di vincere le elezioni dando dei ‘cammellati’ o dei ‘mafiosi’ ai militanti che non sono tornati a votare, allora tanti auguri perché ne avrà bisogno”. Chiara Geloni scatta quando le si chiede un commento sulle dichiarazioni del presidente del suo partito. Parte anche da qui l’analisi che la giornalista, vicina al Pd, argomenta nella conversazione con Intelligonews il giorno dopo le primarie dem per Roma. 

Vista l’affluenza alle urne, più che primarie sembrano “secondarie”. Non le pare?

«Le primarie sono sempre importanti e danno sempre un segnale che va interpretato anche quando l’elettorato invece di andare a votare, sceglie di non andare. Quindi, credo che queste primarie diano un segnale significativo per il Pd che non dovrebbe sottovalutare, in vista delle vere ‘secondarie’ che sono poi le elezioni amministrative»

E qual è il segnale? 

«Il segnale è che un pezzo di elettorato non sembra più interessato alla proposta del Pd. Non a caso, il crollo dell’affluenza avviene specialmente nelle grandi città dove è più forte il voto di opinione, ovvero il voto non organizzato»

A Intelligonews, Stefano Fassina dice che ha perso il Pd e che ciò conferma la validità del progetto di Sinistra Italiana e della sua candidatura a sindaco. Che valutazione dà?

«Fassina purtroppo ha lasciato il Pd e mi sembra difficile che le consultazioni di un altro partito possano dire qualcosa sul suo. Dimostrare che c’è uno spazio politico a sinistra fuori dal Pd è una sfida, che forse può essere vinta. Anche io sono curiosa di sapere se Fassina vincerà la sfida, ma lo dimostrerà alle elezioni amministrative, non alle primarie del Pd»

Come legge le dichiarazioni di Orfini sulle “truppe cammellate” che stavolta sarebbero rimaste fuori dai seggi? 

«Rispetto alle dichiarazioni di Orfini che ho letto stamani sui giornali e quindi confermano le affermazioni di domenica sera, sono abbastanza indignata».

Perché?

«Credo che Orfini accusando di essere truppe cammellate e forse mafiosi, quelle decine di migliaia di persone che non sono tornate a votare, e parlo di persone che conosco e mentre parlo ho le loro facce davanti e sono le stesse persone che per anni avevano organizzato le primarie, sempre partecipato, che hanno lasciato 10 euro per il partito, non solo 2 euro al momento del voto, offende me e i miei amici. Offende me, perché, nonostante io la pensi esattamente come molti di loro, io a votare sono andata e ho avuto ancora una volta fiducia nel Pd. Dopodichè, se Orfini pensa di vincere le elezioni dando dei mafiosi ai militanti che non sono tornati a votare alle primarie, allora tanti auguri perché ne avrà bisogno»

Fassina sostiene che ormai il Pd non rappresenta più il popolo del lavoro e quello della tutela ambientale. E’ così oppure Fassina tira l’acqua al proprio mulino elettorale?

«Purtroppo è vero. Il Pd non riesce a rappresentare più una parte del suo elettorato naturale e questo si vede anche nei dati della partecipazione alle primarie. I motivi sono i fatti avvenuti in questi anni. Ha vinto una proposta politica di Renzi che riteneva superate alcune istanze politiche che il Pd aveva sempre rappresentato e a questo si è aggiunta un’ondata conformista incredibile che ha travolto tutto il gruppo dirigente e tutti coloro che rappresentavano il Pd a Roma e sul territorio, per cui anche coloro che sostenevano altre idee e rappresentavano altre istanze rispetto a Renzi, hanno deciso che, invece, le loro idee fossero meglio rappresentate da Renzi. Quindi, ovviamente, il Pd ha perso un pezzo della sua capacità di rappresentare i problemi della società»

Magari per rappresentarne altri pezzi?

«Sì, forse cercando altri pezzi di società, altri voti, rottamando la vecchia sinistra e proponendosi come partito in grado di rappresentare altre parti di elettorato. Però, dai dati di questa domenica non mi pare che arrivino tanti voti nuovi, almeno alle primarie poi vedremo alle elezioni amministrative. Certo, se perdi metà voti e non ne arrivano di nuovi, anche se vinci le primarie col cento per cento, alle elezioni avrai un problema»

I voti di chi non è andato alle urne andranno a Sinistra Italiana?

«Difficile da prevedere. Penso che quei voti avranno tre opzioni: una parte andrà alla proposta della sinistra a sinistra del Pd; una parte sono voti di persone che così come alle primarie, anche alle elezioni amministrative resteranno a casa; un’altra parte di voti, infine, credo andrà alla candidata sindaco grillina. Tutte e tre le scelte, saranno tre modi diversi di chiedere al Pd di cambiare: la proporzione con cui gli elettori faranno una di queste tre scelte, determinerà l’esito delle elezioni. Per questo, il presidente del Pd, invece di chiamarli militanti mafiosi e cammellati dovrebbe interrogarsi su come tornare a parlare a quegli elettori. Lo dico a Matteo Orfini, con l’amicizia di sempre… ». 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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