Un fiore per la ricerca pediatrica: alla sclerosi multipla serve una gardenia entro l'8 marzo

07 marzo 2016 ore 21:00, Lucia Bigozzi
Si può aiutare anche con un fiore. C’è tempo fino a domani per farlo. Basta scendere nelle piazze di tutt’Italia e acquistare una gardenia il cui ricavato servirà a sconfiggere la sclerosi multipla in età pediatrica. E’ l’iniziativa Gardenie per la Festa della donna, e l’obiettivo è raccogliere fondi destinati alla ricerca che, come si sa, è il modo migliore non solo per contrastare la malattia ma anche per evitare in futuro che altri bambini possano restarne prigionieri. Due ricorrenze in una: la festa della donna e il sostegno alla ricerca; mai come in questo tempo, la combinazione risulta già di per sé vincente. Non tutti sanno che questa malattia da sconfiggere, non colpisce solo gli adulti, ma anche i bambini e i numeri delle statistiche sono lì a dirlo. La stima parla di una forbice compresa tra il 3 e il 10 per cento dei casi che riguarda adolescenti sotto i diciotto anni. Che fare? Intanto superare il gap che ancora oggi spinge molti a non considerare la sclerosi multipla una malattia dell’infanzia e a riprova di questa “cultura” abbastanza diffusa, è che difficilmente viene diagnosticata prima dei 18 anni. Ed è anche contro questo “senso comune” sui generis che l’Associazione italiana sclerosi multipla e la Fondazione che ne consegue (Fism) sono scese in piazza “armate” di gardenie. L’iniziativa che ha ricevuto il patrocinio di Pubblicità e Progresso e l’egida dell’Alto Patronato della presidenza della Repubblica, quest’anno è calibrata proprio sui progetti di ricerca che si propongono di scovare la malattia già in età pediatrica. Ma qual è la situazione nel nostro Paese?

Un fiore per la ricerca pediatrica: alla sclerosi multipla serve una gardenia entro l'8 marzo
Le persone che fanno i conti con la sclerosi multipla sono complessivamente 75mila. In un range tra il 3 e il 10 per cento si sa che la malattia si è manifestata prima dei diciotto anni. Secondo alcune stime sarebbero tra i 4mila e i 7500 i “piccoli” pazienti. Tra l’altro, va detto che ad oggi non esistono indagini in grado di “censire” un quadro aggiornato della situazione nella fascia inferiore a quella della maggiore età. L’unico studio cui è possibile fare riferimento è quello condotto in Sardegna dove la sclerosi multipla ha una incidenza molto elevata, addirittura tra le più elevate a livello internazionale. Sono stati i ricercatori dell’Università di Sassari a fare una cernita dettagliata e sistematica dei dati relativi ai pazienti under 18. Dallo studio, pubblicato di recente sull’European Journal of Pediatrics emerge che siamo di fronte a una incidenza pari a 2,8 nuovi casi ogni anno e su 100mila bambini e adolescenti, 20 sono “prigionieri” della sclerosi multipla. Per questo è importante darsi da fare; perché quando c’è in gioco il futuro di un bambino o di un adolescente, di gardenie dovremmo comprarne a vagonate. Iniziamo da quelle dell’Associazione che da sempre combatte “il nemico”. 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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