Venti (centesimi) di aumento: verso il caro sigarette a colpi di decreto

07 marzo 2016 ore 16:59, Lucia Bigozzi
Il tam tam sul web mette in allerta il popolo dei fumatori: verso un nuovo rincaro delle bionde? Secondo alcuni rumors che rimbalzano dai palazzi della politica, il ritocchino in alto potrebbe essere già dietro l’angolo e in breve tempo tradursi in realtà, ovvero altri soldi da spillare a chi ha il vizio del fumo, anche se lavora e paga le tasse come tutti gli altri. Tant’è. Gli spifferi dal palazzo dicono che al ministero dell’Economia ci starebbero ragionando; addirittura si ventila di un decreto che potrebbe essere intitolato “sull’onere fiscale minimo”, tanto per non far capire nulla ai più, come del resto accade sempre più sovente. Obiettivo: far lievitare il prezzo di alcune marche di sigarette il cui costo oggi è compreso tra i 4,20 e i 4,40 euro. 

Venti (centesimi) di aumento: verso il caro sigarette a colpi di decreto
Dunque una fascia intermedia di prezzo. L’indiscrezione è stata anticipata dal quotidiano Il Mattino secondo cui a Via XX Settembre starebbero lavorando a una bozza di decreto ad hoc: un modo per ritoccare – ovviamente al rialzo – le sigarette che oggi costano meno di altre. Il decreto sarebbe la conseguenza dell’applicazione di una norma inserita nella riforma del Fisco, in base alla quale l’Amministrazione dei Monopoli di Stato avrebbe la possibilità di alzare il prezzo delle sigarette senza dover necessariamente passare per l’iter di approvazione parlamentare. Che tradotto vuol dire: per aumentare le tasse sulle sigarette basterebbe quindi un provvedimento amministrativo. Ma di quanto è il rincaro? Potrebbe oscillare da un minimo di 20 a un massimo di 30 centesimi, stando alle opzioni che si stanno rincorrendo in queste ore. Non resta che aspettare, ma senza fumare...
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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