Il Pdl alla resa dei conti, il governo Letta al rischiatutto

07 novembre 2013 ore 11:33, intelligo
Il Pdl alla resa dei conti, il governo Letta al rischiatutto
"Erano giorni che pressavo il presidente per compiere questa mossa, alla fine ce l'abbiamo fatta". La soddisfazione di Raffaele Fitto, raccontanto i dirigenti del Pdl che hanno apralto con lui, è palpabile. La decisione di Berlusconi di anticipare il Consiglio Nazione al 16 novembre era diventata una sua battaglia personale. La tesi di Fitto è che affrontare il doppio e decisivo passaggio Legge di Stabilità-voto sulla decadenza con l'ombra  della spaccatura del 2 ottobre e con il ricordo ancora vivo della sconfessione in diretta nell'aula di Palazzo Madama della sua linea sarebbe stato sbagliato. Ora, invece, "Berlusconi può riprendere la sua leadership". A questo punto il destino del Pdl e del governo si giocherà tutto nel giro di meno di due settimane. Il Consiglio Nazionale del 16 novembre cade, infatti, pochi giorni prima di un doppio appuntamento. Il primo è il primo voto al Senato sulla legge di stabilità, criticatissima dai "lealisti berlusconiani", fissato per il 23 novembre. Il secondo è il voto con scrutinio palese al Senato sulla decadenza del Cavaliere. Un passaggio che dirà con chiarezza se il governo Letta potrà conservare ancora una prospettiva futura (magari con l'aiuto del "gruppo di sostegno" alfaniano a Palazzo Madama) oppure se si entrerà di fatto in campagna elettorale.
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