La mattanza dei cani per legge: succede in Europa

07 novembre 2013 ore 17:03, intelligo
La mattanza dei cani per legge: succede in Europa
di Orietta Giorgio. “La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali” . (M. Gandhi) E di paesi incivili è pieno il mondo. In Romania, in Spagna, in Ucraina, in Bosnia, in Albania…  per citare solo alcuni paesi dove la realtà che riguarda gli animali è una realtà crudele e incivile. In Romania, attualmente, è in corso una vera e propria mattanza. Vengono uccisi senza pietà. Invece di sterilizzare per contenere il randagismo, si uccide. Invece di educare al rispetto, si uccide. I cani ammazzati barbaramente per le strade della città non si contano più, ed è tutto legale. Il governo Basescu ha approvato la legge ammazza-randagi ignorando la Convenzione Europea sugli Animali da Compagnia che, chiaramente, certifica metodi più consoni per il contenimento del randagismo (la sterilizzazione e l’identificazione degli animali di proprietà , ad esempio). In Romania i cittadini ricevono 60 euro per ogni cane randagio che catturano… per sterilizzarli costerebbe meno! Solo 25 euro. Un business della morte che nasconderebbe giri di denaro poco chiari. Chiunque può improvvisarsi “dog hunter”, impiccando e mutilando i cani che incontrano per le strade. A Milano, pochi giorni fa, alcuni attivisti animalisti del Movimento animali liberi con 269Life Italia e Cani Sciolti hanno organizzato un presidio autorizzato di fronte al Consolato della Romania. Gli attivisti denunciano tutte le barbarie commesse su questi esseri inermi per pochi euro o anche per gioco. Circola un video, su Facebook,  in cui si vede un bambino che da fuoco ad un cane. Come se fosse normale. Due degli attivisti sono riusciti ad entrare al Consolato e hanno consegnato la documentazione raccolta dalle associazioni. Cambierà qualcosa? A nulla sono servite le persone (centinaia) radunate fuori dal Parlamento: il Governo della Romania ha comunque autorizzato il via allo sterminio dei suoi cani randagi: “Troppo costoso e lungo sterilizzare e microchippare per contrastare il randagismo”. Questo si dice.
La mattanza dei cani per legge: succede in Europa
La mattanza dei cani per legge: succede in Europa
L’eurodeputato Andrea Zannoni con una dichiarazione ha fatto sapere: “Abbiamo guardato i video che testimoniano sconvolgenti soppressioni fai-da-te effettuate con ferocia in strada e ci stiamo muovendo affinché, almeno, le eutanasie siano effettuate in modo pietoso. Manca una vera, esaustiva normativa comunitaria sugli animali d’affezione. La Commissione europea deve assolutamente proporre un progetto di legge, ci stiamo lavorando su”. L’Europarlamento ha approvato una dichiarazione scritta sulla gestione della popolazione canina nell’Ue. Con questo testo “si chiede agli Stati membri di adottare strategie globali di gestione della popolazione canina tra cui controllo, leggi anti-crudeltà e sostegno alle procedure veterinarie, comprese la vaccinazione antirabbica e la sterilizzazione”. La Dichiarazione fa riferimento all’articolo 13 del Trattato di Lisbona, secondo cui ‘gli animali sono esseri senzienti’ e asserisce che  ‘l’Unione europea e i suoi Stati membri devono tenere pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali’”. Save the Dogs and Other Animals onlus  si dedica con coraggio e determinazione al problema dei randagi in Romania. L'Associazione è stata insignita del Marsh International Animal Welfare Award, uno dei più prestigiosi premi al mondo per i diritti degli animali. In Spagna, invece, esistono le famigerate Perreras, canili municipali dove i cani vengono soppressi dopo 10 giorni dal loro arrivo. Si uccidono nelle camere a gas, se non muoiono prima di stenti o di paura. Nessuna compassione. Se si salvano da quella fine,  finiscono nei forni crematori, bruciati, a volte ancora vivi. Un inferno, insomma, incomprensibile per cani e gatti che finiscono lì e che avrebbero solo bisogno di affetto o almeno di rispetto. Esistono una serie di associazioni che si occupano di aiutare e di salvare queste creature indifese. Solo per citarne alcune: Una Zampa per la Spagna Onlus, Associazione Vita una Zampa per la Spagna. Francesca Castelli, una volontaria di Angeli senza voce, si occupa, ogni giorno, insieme ad altri volontari, di salvare da morte certa i cani delle perreras, cercando per loro stallo o adozione. Ha scritto la storia di Pongo, un meticcio che racconta la sua reclusione. Un libro è dedicato a Italia, cagnolina salvata dalla morte e racconta la storia di cani (e gatti) detenuti in questi canili-lager, si intitola “Vite Bruciate”, scritto da Elvira Ciacci (Fernando Ciacci Editore). In Ucraina la situazione somiglia a quella rumena, Andrea Cisternino, fotografo e attivista italiano vive a Kiev da anni e ha documentato i massacri ai danni dei randagi, iniziati prima di Euro2012 e tutt’ora in atto. “Credo che uccidere qualsiasi creatura vivente, sia un po' come uccidere noi stessi e non vedo differenze tra il dolore di un animale e quello di un essere umano”. (Margherita Hack)
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