Felicetti (Lav): "Eredità agli animali? Il testamento si fa". Ecco come

07 novembre 2014 ore 9:28, Orietta Giorgio
Felicetti (Lav): 'Eredità agli animali? Il testamento si fa'. Ecco come
Un testamento è sempre una questione delicata, meglio farlo per tempo e per bene. Lasciare i propri averi ai cari congiunti rende l'animo più sereno, soprattutto se si ha la possibilità di lasciarli a chi si è amato. E se tra i cari si annoverassero anche gli animali domestici? Come fare in questi casi? Il testamento per gli animali è sempre più richiesto, lasciare una parte di eredità a favore degli amici a quattro zampe è diventata un'esigenza. Spesso i cani dei cari defunti vengono abbandonati dai parenti che non vogliono o non possono occuparsene, l'eredità consentirebbe loro di continuare a vivere una vita serena anche dopo la morte del proprio padrone. Intelligonews ha chiesto delucidazioni in merito a Gianluca Felicetti,  presidente Lav, (Lega Anti Vivisezione). E' possibile inserire gli animali domestici nel proprio testamento?   «L'iniziativa della LAV è patrocinata dal Consiglio Nazionale dei Notai e dall’Associazione Italiana giovani notai, che dà la certificazione riguardo l’iniziativa che mira proprio a far conoscere l’opportunità, per chi ha a cuore la posizione degli animali, di poterla garantire e di poter contribuire anche quando non si è più in vita. Questo tema considerato tabù fino a qualche anno fa, finalmente, come avviene già da decenni nei Paesi del nord Europa, è iniziato a diventare più familiare, dà la possibilità di garantire la continuazione di attività a favore degli animali e la presa in carico dei propri cani e gatti, o di altri animali domestici da parte di associazioni. E' una possibilità che alcuni nostri soci ci hanno chiesto, alla quale noi abbiamo voluto dare una risposta in termini di servizio, persone sole che hanno animali domestici o persone che hanno anche famiglia ma che vogliono avere una garanzia che l’animale venga trattato bene, in caso di morte della persona, possono lasciare queste volontà nelle mani di associazioni come la LAV ». Come conoscere le norme procedurali di base per inserire nel testamento olografo le proprie volontà a sostegno degli animali?  «Sabato prossimo a Roma, durante il primo incontro pubblico, con l’aiuto dei notai, spiegheremo le possibilità, le opportunità date dalle normative. Rispetto alle normative vigenti, già oggi, è possibile di fatto indicare tra i propri eredi, al di là di quelli dovuti per legge, il proprio cane o gatto, ovviamente la quota che gli si vuole lasciare verrà utilizzata per accudire l’animale in vita. La LAV ha creato una possibilità esplicita con questo programma, che prevede la possibilità di fare testamento a favore dell’associazione, sia per quelle che sono le sue attività istituzionali o per una campagna specifica. Ci sono persone che lasciano i propri beni per finanziare, ad esempio, le attività contro la caccia, o per i gatti della città dove la persona aveva vissuto, ecc. Si possono vincolare le volontà per fini specifici. Questa opportunità è molto apprezzata da persone che non hanno famigliari o che non hanno famigliari di cui si fidano per un tipo di attività così importante e delicata per la persona che ha a cuore i propri animali». Quindi gli animali "orfani" di padrone avranno una garanzia di vita serena, lontani da eventuali abbandoni...   «Gli animali, per il Codice civile, sono ancora considerati, purtroppo, dei beni, e come tali, di fatto, in caso si non dichiarazione esplicita, sono letteralmente parte del patrimonio del defunto, tanto quanto un’automobile, una casa ecc. Quindi sostanzialmente possono andare loro stessi in eredità a qualcuno e per questo potrebbero trovarsi in pericolo, insomma l’animale non tutelato viene ereditato tanto quanto un altro bene, in maniera esplicita la persona in vita può invece dedicare una sorte diversa per l’animale. Ci sono stati casi in cui, insieme alla gestione degli animali, è stato indicato nelle volontà, che i beni della persona possano andare per aiutare i cani salvati dalla vivisezione, ad esempio. Si comincia a sentire il bisogno di dare un’opportunità e un servizio ai soci, e a qualunque persona voglia fare questo tipo di azione, per questo abbiamo, con la dovuta riservatezza e con i dovuti passaggi formali, organizzato questa iniziativa e una linea di intervento proprio sull’argomento lasciti e testamenti». "Fare testamento vuol dire dare continuità alla nostra vita, a ciò in cui crediamo. Attraverso il testamento le nostre volontà diventano eterne, superano il tempo. Esprimerle ci offre una certezza: qualcuno dopo di noi si impegnerà a mantenerle vive". www.lav.it    
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