Tutti a Bologna, la cronaca delle polemiche e il tira e molla (con sorpresa)

07 novembre 2015 ore 7:00, Lucia Bigozzi
Tutti a Bologna, la cronaca delle polemiche e il tira e molla (con sorpresa)
La sorpresa ci sarà. Resta da capire chi tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi la tirerà fuori dal cilindro in una città che per un giorno sarà la capitale degli anti-renziani di centrodestra, esclusi alfaniani, fittiani, verdiniani e altri satelliti della vecchia, cara, Casa delle Libertà. Settimana tra tira e molla, polemiche, dubbi amletici sul se andare o no che Intelligonews ha raccontato dando voce ai diretti interessati. 

CHI C’E’ E CHI NON C’E’. Silvio Berlusconi, come da tradizione, scioglie la riserva solo giovedì dopo un tormentone che per giorni conquista la ribalta dei retroscena e dei botta e risposta. Ma se Fi ci sarà col suo leader, la Lega di Salvini “perde” (per ora o per sempre?) un compagno di strada che non vuole partecipare alla foto-opportunity del ‘tutti insieme appassionatamente’. 

E’ CasaPound che col vicepresidente nazionale Simone di Stefano attacca: “Ritorno al passato, se è così è finita”. Botta e risposta della pasionaria e berlusconiana di ferro Daniela Santanchè: “ma quale foto ingiallita, a Bologna guardiamo avanti”. Le fa eco la battagliera Michaela Biancofiore che se la prende con alfaniani, fittiani, verdiniani e cicchittiani pronti a dire che Berlusconi a Bologna si consegna mani e piedi a Salvini. 

E se in piazza scenderà il popolo di centrodestra che non vuole morire renziano, tra gli inc…ati, ci saranno anche i poliziotti del Sindacato autonomo di Polizia (Sap) che con il segretario nazionale Gianni Tonelli denunciano: “Siamo al collasso”. Nel mirino, non solo delle divise, la contestatissima legge di stabilità. Per il dirigente nazionale di Fi Alessandro Cattaneo insiste sulla costruzione di un centrodestra unito che ha per baricento Berlusconi alleato di Salvini. Chiaro anche se indiretto, il riferimento ai leghisti che invece, tendono a rivendicare la leadership nuova e “ruspista” del Matteo anti-MatteoRenzi. 

E’ il caso del leghista capogruppo alla Regione Emilia Romagna, Alan Fabbri che evidenzia il ruolo di Salvini, patron della manifestazione. E Massimiliano Fedriga, capogruppo del Carroccio alla Camera va dritto al punto: “Gli anti-Renzi per forza in piazza”, mentre il collega europarlamentare Mario Borghezio annuncia che a Bologna ci sarà lo “schieramento di liberazione”. Francesco Storace, leader de La Destra vede il futuro di Salvini e di Giorgia Meloni “solo in un fronte per la sovranità” ma l’ex collega di partito (il Pdl) Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato, riafferma un concetto: “Tutti sono importanti ma Fi è decisiva per vincere”. Come andrà a finire lo sapremo solo quando le luci sul palco di Bologna caleranno. Intanto, in attesa della sorpresa che non mancherà, il direttore di Intelligonews Fabio Torriero riflette su un punto centrale: “Su quali valori si riunisce il centrodestra?”. 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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