Bombe a bordo e razzi contro aerei: che succede sui cieli d'Egitto?

07 novembre 2015 ore 11:45, Adriano Scianca
Bombe a bordo e razzi contro aerei: che succede sui cieli d'Egitto?
Aerei che esplodono in volo, missili che sfiorano apparecchi di linea: ma che sta succedendo sui cieli d'Egitto? 

Mentre si cerca di fare luce sul disastro del volo Metrojet russo, ora spunta un'inquietante indiscrezione: il 23 agosto scorso un aereo di linea britannico sarebbe stato sfiorato da un missile mentre era in fase di atterraggio a Sharm El Sheikh. L'aereo ha dovuto attuare una manovra evasiva, piegandosi a sinistra, per evitare il razzo poi passato a meno di 300 metri dal velivolo. L'atterraggio è avvenuto poi in sicurezza e i passeggeri, 189 in tutto, non si sarebbero accorti di quanto stava per accadere. 

In questo caso non ci sarebbero (forse) collegamenti evidenti con il terrorismo. Si tratterebbe, pare, di un errore durante un'esercitazione effettuata da militari dell'esercito del Cairo. Il Daily Mail cita però alcune intercettazioni dell'Mi6 britannico nei confronti di alcuni capi dell'Is verso affiliati dello Stato Islamico nella penisola del Sinai in cui si spiegherebbe proprio come lanciare un missile per colpire un aereo dal basso. 

Mentre ci si interroga su questo inquietante precedente, l'ipotesi che a far esplodere in volo l'aereo russo sia stata una bomba viene ormai ritenuta pressoché certa. I dati della scatola nera del volo 7K9268 della Kogalymavia indicherebbero un'esplosione in pieno volo non legata alla rottura del motore. 

L'ordigno sarebbe stato fatto salire sul velivolo con la complicità di qualche addetto alla sicurezza dell'aeroporto di Sharm el Sheikh. 

Se, come sembra, nonostante le diverse rivendicazioni, non sempre attendibili, dietro il disastro c'è la mano dell'Isis, allora questo vuol dire che lo Stato islamico ha compiuto un tragico salto di qualità nella sua strategia

Finora, proprio per la pretesa di essere uno “Stato”, il Califfato era avanzato sul terreno, con operazioni di vera e propria conquista militare. Le bombe sugli aerei fanno pensare al classico terrorismo degli anni '70 e '80, quello di Lockerbie, per intenderci. Dopo le numerose ritirate in Siria conseguenti all'intervento russo, il cambio di strategia potrebbe portare l'Isis a riutilizzare queste vecchie tattiche, ma forse ancor più terrorizzanti.
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