Vignette sull'aereo russo: da Charlie Hebdo satira o sciacallaggio?

07 novembre 2015 ore 12:08, Adriano Scianca
Vignette sull'aereo russo: da Charlie Hebdo satira o sciacallaggio?
Le vignette contro Maometto le hanno cessate. Comprensibile, vista la reazione sanguinaria dello jihadismo terroristico. Meglio prendersela allora con la Russia, dato che Putin sarà pure un autocrate senza scrupoli, ma di sicuro si rischia meno ad attaccare lui che l'islam. 

Charlie Hebdo torna a far parlare di sé con un nuovo, discutibilissimo, esercizio di “satira”: stavolta si tratta di vignette che ironizzano sul disastro dell'Airbus russo esploso in volo, probabilmente a causa di una bomba a bordo.

In una delle vignette incriminate i pezzi dell’aereo esploso in aria precipitano sulla testa di un fondamentalista islamico. Titolo: “L’aviazione russa intensifica i bombardamenti”. In un'altra si vede un teschio sullo sfondo giallo del deserto con la carcassa dell’aereo in fiamme e resti umani. “Avrei dovuto prendere Air Cocaine”, recita la testa di morto in un riferimento al recente scandalo dei piloti francesi arrestati per narcotraffico in Repubblica dominicana. 

A Mosca, comprensibilmente, non l'hanno presa bene. “E’ un sacrilegio”, ha tuonato da Mosca Dmitri Peskov, portavoce del presidente Vladimir Putin. Quelle caricature, ha ammonito, “non hanno a che fare né con la democrazia né con la libertà di espressione”. Il portavoce di Putin ha anche dichiarato di aver “cercato assieme ai colleghi” delle vignette sui redattori di “Charlie Hebdo uccisi dai terroristi” ma di non essere riuscito a trovarle: “Se sono state pubblicate - ha affermato - anche questo è un sacrilegio”.
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