New Delhi, vecchio smog: foto choc e scuole chiuse

07 novembre 2016 ore 9:37, Andrea De Angelis
Ancora una volta stiamo a parlare di lui. Una parola nefasta per questo secolo, a tal punto da poter essere considerato il "tema dei temi". L'inquinamento è un'alterazione dell'ambiente, naturale o antropico, e può essere altrettanto di origine antropica o naturale. Esso produce disagi temporanei, patologie o danni permanenti per la vita in una data area, e può porre la zona in disequilibrio con i cicli naturali esistenti.

Un disequilibrio che, come si sa, quasi sempre ha un solo artefice: l'essere umano. Così l'allarme che arriva "dall'altra parte del mondo" deve preoccupare tutti, compresi noi italiani.

New Delhi, vecchio smog: foto choc e scuole chiuse

New Delhi sta affrontando la peggior crisi d'inquinamento da 17 anni a questa parte. Come riporta La Presse, a dirlo sono gli esperti dell'organizzazione internazionale CES (Centre for Science and Environment). Una crisi iniziata durante il Diwali, la festa delle luci, durante la quale milioni di indiani hanno acceso petardi per celebrarla.
Così davanti alla persistente emergenza ambientale e all'eccezionale deterioramento della qualità dell'aria, il governo di New Delhi ha ordinato ieri una serie di misure eccezionali, fra cui la chiusura delle scuole per tre giorni, la sospensione per cinque giorni di tutti i lavori di costruzione e demolizione, la proibizione per dieci giorni dei generatori diesel di elettricità e la chiusura temporanea della centrale elettrica a carbone di Badarpur.

Lo scorso settembre l'Oms ha presentato un rapporto basato su dati provenienti da 3.000 località del mondo. Con l'eccezione della regione delle Americhe, meno del 20% della popolazione di tutte le altre aree del mondo vive in luoghi in cui la qualità dell'aria corrisponde alle norme dell'Oms. L'organizzazione ritiene tra le principali fonti di inquinamento atmosferico "i mezzi di trasporto inefficienti, i combustibili per uso domestico, la combustione dei rifiuti, le centrali elettriche alimentate a carbone e le attività industriali". Ma l'attività umana non è l'unica responsabile dell'emergenza smog. "Le tempeste di sabbia, soprattutto nelle zone vicine a un deserto, possono avere un'influenza sulla qualità dell'aria", si legge nel rapporto.
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