Influenza, no grazie: oggi al via la vaccinazione. Come farla gratis

07 novembre 2016 ore 10:28, Andrea De Angelis
Al via la campagna delle vaccinazioni contro l'influenza. Anche quest'anno l'attenzione è massima da parte di media e istituzioni affinché il messaggio arrivi forte e chiaro: l'influenza cosiddetta stagionale può essere molto pericolosa, soprattutto per i più piccoli e gli anziani. Dunque sottovalutarla è un rischio da non correre.

Per sensibilizzare la popolazione, come riporta Repubblica, domani sera una delegazione dell'Ordine dei medici di Alessandria si farà vaccinare contro l'influenza in pubblico. Accadrà al Palazzo del Monferrato a conclusione di una serata dedicata alla "cultura delle vaccinazioni". Il fine è, come riporta sempre il noto quotidiano, ribadire un concetto che l'Ordine guidato da Mauro Cappelletti ha riassunto così: "ristabilire la verità e testimoniare l'importanza delle vaccinazioni messe in pericolo da campagne online contro la somministrazione". Ci sarà spazio anche per la lezione di un medico poliomelitico colpito dal virus prima che diventasse obbligatorio vaccinarsi.  

Influenza, no grazie: oggi al via la vaccinazione. Come farla gratis

Il periodo giusto per vaccinarsi è proprio il mese di novembre: il vaccino diventa efficace dopo due settimane dal momento della vaccinazione, e i picchi epidemici si verificano di solito tra la fine di dicembre e i primi di febbraio.
Chiunque può acquistare il vaccino in farmacia. Ad anziani sopra i 65 anni e cittadini appartenenti alle categorie a rischio la vaccinazione verrà offerta gratuitamente, tramite i medici di famiglia, i pediatri e gli ambulatori delle Asl. Nelle categorie a rischio rientrano bambini (di età superiore a 6 mesi) e adulti affetti da particolari patologie croniche, bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, bambini pretermine e di basso peso alla nascita.

La vaccinazione è gratuita anche per le donne che saranno nel secondo e terzo trimestre di gravidanza durante la stagione epidemica, per gli addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo, e per il personale di assistenza o i familiari di soggetti ad alto rischio.
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