Legge di Bilancio ed emendamenti: rate, Equitalia e studi di settore

07 novembre 2016 ore 10:42, Luca Lippi
Nel giorno in cui è possibile avviare la procedura di rottamazione delle cartelle Equitalia, si accavallano anche i diversi emendamenti (oltre mille) al decreto fiscale che accompagna la manovra presentati nella Commissione Bilancio della Camera. 
Fra questi diversi riguardano la riforma di Equitalia (rottamazione dell’Ente) e anche la procedura di rottamazione delle cartelle da oggi poste in liquidazione agevolata proprio attraverso l’adesione volontaria che da oggi è stata disposta dall’Ente stesso.
Gli emendamenti che maggiormente interessano sono sulla rateizzazione, sull’aggio e le sanzioni da applicare in futuro, i meccanismi per l’integrazione del personale di Equitalia nell’Agenzia delle Entrate.
Tutti i gruppi parlamentari chiedono rateizzazioni più lunghe rispetto a quelle previste oggi, quattro rate da pagare entro marzo 2018, e sanzioni più leggere. 
Per capire quale sarà il regime definitivo della rottamazione, che formalmente scatta oggi con la possibilità di aderire, occorrerà però attendere gli emendamenti del relatore concordati con l’esecutivo, ed i successivi passaggi nell’Aula della Camera, e in Senato. 
L’unica certezza attualmente da prendere in considerazione è che la rateizzazione delle cartelle ‘leggere’ avverrà in tempi più lunghi, tre o quattro anni, e che le cartelle di nuova emissione, a partire dal gennaio 2017, saranno meno pesanti. 
Il Pd in commissione Bilancio ha firmato una proposta che, a regime, dimezza le sanzioni. E saranno ridotti anche gli aggi dovuti per la riscossione, oggi pari al 6% sull’importo dovuto, comprensivo delle sanzioni e degli interessi. 
Altra modifica che incontra ampi consensi è l’estensione della rottamazione, che si ferma al 2015, anche alle cartelle emesse nel 2016. 
Il presidente della Commissione, Francesco Boccia diceDovremo fare chiarezza su aggi e sanzioni del futuro, e ragionare sull’allungamento dei tempi di pagamento. Molti stanno già rateizzando e solo una piccola parte di loro è in grado di accelerare”.

Legge di Bilancio ed emendamenti: rate, Equitalia e studi di settore

In sostanza, i nodi non sono ancora sciolti, tuttavia la volontà di estendere, almeno a tutto il 2018, le rate della rottamazione delle cartelle viene posto con decisione dai molti emendamenti presentati in commissione Bilancio al decreto fiscale. Da domani il confronto su provvedimento entra nel vivo.

Nel dettaglio
-Rateizzazione: Le proposte variano e alcuni ipotizzano fino al 2020, il problema che emerge, però, sono avviamente le coperture, tuttavia a parere di Boccia, se ci sono più rate aumenta l'adesione e cambia solo il flusso degli incassi.
Nelle richieste per altri emendamenti troviamo anche che le rate "potranno essere crescenti su richiesta del debitore e la scadenza dell'ultima non potrà superare il 24 ottobre".
Ma a parte le rate, c'è chi propone di limitare la sanatoria a cartelle di piccolo taglio (10.000 euro) e alcuni emendamenti danno agli enti locali la possibilità di estendere la rottamazione anche ad altri crediti oltre che a decidere di non voler aderire per le multe.
-Studi di settore: dalla maggioranza arrivano emendamenti anche sulla cancellazione degli studi di settore ed emerge la soluzione degli “indici di affidabilità”. Si legge dall’emendamento in questione “Dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2017 sono individuati indici sintetici di affidabilità fiscale cui sono collegati livelli di premialità per i contribuenti più affidabili, anche in termine di esclusione o riduzione dei termini degli accertamenti”.
-Equitalia: si richiede da parte delle opposizioni che il passaggio ad ente pubblico di Equitalia comporti un concorso. Equitalia è una Spa, e non è compatibile il passaggio dei dipendenti dell’Ente in Agenzia Entrate che è invece un’istituzione pubblica senza il passaggio attraverso un concorso pubblico come previsto per poter esercitare una professione al servizio dello stato. 
L'emendamento del gruppo Pd invece, prevede il passaggio dalla vecchia Equitalia al nuovo ente pubblico si compia "previa verifica delle competenze per una più idonea ricollocazione del nuovo modello organizzativo che assicuri la valorizzazione delle singole professionalità". Gli emendamenti sull'articolo di Equitalia sono tantissimi.
-Semplificazioni: Tante sono le norme in arrivo. C'è il rinnovo automatico della cedolare secca in caso di proroga dell'affitto; l'esclusione delle spese di viaggio e trasporto dal reddito dei piccoli imprenditori; lo stop a cartelle e anche a richieste di documentazione fiscale per tutto il mese di agosto; l'ampliamento della platea dei contribuenti-autonomi per il fisco forfait e per il regime dei minimi.
-Iva trimestrale e fattura elettronica: Molti emendamenti puntano ad ammorbidire gli obbligi di presentazione dell'Iva trimestrale e le sanzioni in caso di ritardo nell'invio anche della E-fattura. 
Un gruppo di deputati (fra maggioranza e opposizione) propongono di alzare il 'bonus' per dotare i commercianti degli strumenti idonei alla trasmissione delle fatture dai 100 previsti a 200 euro. Qualcuno arriva addirittura a 500 euro.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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