Tromba d'aria sul litorale con 2 morti: "Colpa degli eventi climatici" per gli esperti

07 novembre 2016 ore 17:00, Americo Mascarucci
Domenica di terrore sul litorale romano a causa di una tromba d’aria che si è abbattuta impetuosa a Nord di Roma scoperchiando tetti, abbattendo alberi, allagando strade e causando anche vittime.
Ad essere colpito con violenza il Comune di Ladispoli ma anche quello di Cesano dove le immagini, dopo il passaggio della tromba d’aria sono da distruzione.  
A perdere la vita a causa del maltempo un giovane indiano e un maresciallo dell'Esercito in pensione. 
Il ragazzo di 25 anni è stato colpito da un cornicione che si è staccato da una chiesa di via Ancona a Ladispoli, mentre a Cesano il maresciallo in pensione di 74 anni è morto schiacciato da un albero. 
Naturalmente le procure di competenza hanno aperto indagini per valutare se vi siano o meno responsabilità, se la morte dei due sia da addebitare soltanto al maltempo o anche a responsabilità umane o scarsa manutenzione delle strutture e della vegetazione.
Un evento inaspettato che ha messo praticamente in ginocchio la cittadina di Ladispoli dove la conta dei danni è impressionante. 
Il Comune chiederà alla Regione Lazio lo stato di calamità naturale, quindi supporto per il ripristino e la ricostruzione di quanto è andato distrutto con la tromba d'aria di ieri
Tromba d'aria sul litorale con 2 morti: 'Colpa degli eventi climatici' per gli esperti
I feriti sono 22, di cui 20 rientrati a casa, uno è in osservazione a Civitavecchia e uno al San Filippo Neri. Quest'ultima situazione era la più critica perché l'uomo era stato sbattuto contro una vetrina e si era tagliato in diverse parti del corpo. 

Per il climatologo Giampiero Marracchi non vi sarebbero dubbi, è colpa dei cambiamenti climatici:
"L'Oceano Atlantico - spiega - è sempre più caldo e libera una quantità di calore ed energia sempre maggiore. È un elemento determinante, nell'area mediterranea, per la formazione di trombe d'aria". 
Il geologo Mario Tozzi già nel marzo del 2015 evidenziava dalle colonne di Intelligonews come a causa dei cambiamenti climatici il rischio di trombe d’aria e forti venti si facesse sempre più concreto. 
"Questi fenomeni - spiegava - dipendono da quanta energia c’è nell’atmosfera, più c’è calore e maggiori sono le possibilità di eventi simili. Tutto è legato al cambio climatico in atto. Una maggiore energia nel sistema atmosferico determina una maggiore frequenza di eventi a carattere violento anche fuori stagione". 
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