Ventura, bastone e carota: "Balotelli? Ci parlo, ma si faccia domande"

07 novembre 2016 ore 21:30, Adriano Scianca
Balotelli in Nazionale? Non nel presente. E neanche nel futuro immediato. Ma in quello un po' più lontano, mai mettere limiti alla Provvidenza. Il ct azzurro Giampiero Ventura torna sull'eterno caso Balotelli. L'attaccante ha fatto 7 gol in 9 partite ma, spiega il tecnico, non è l'aspetto tecnico che si discute: “Se Mario non è in Nazionale non è per motivi tecnici, qualitativamente è un giocatore importante, ma se chiunque parla di lui mette in discussione mille altre sfaccettature, è evidente che debba farsi delle domande. Ha ripreso a giocare da due mesi dopo essere stato fermo un anno e mezzo e non si può pensare che in due mesi possa cambiare la storia di una persona. Avrò un colloquio con lui per capire la sua voglia di mettersi in discussione. Se c'è da parte sua la voglia di poter e voler essere protagonista all'interno di un gruppo, siamo aperti a tutto ma i tempi non dipendono da me. Abbiamo due mesi e mezzo davanti e c'è un incontro già programmato, quello che conta è la Nazionale, la sua immagine, i risultati, chi sono i protagonisti lo dice il comportamento e la qualità di ognuno”. 

Ventura, bastone e carota: 'Balotelli? Ci parlo, ma si faccia domande'

Sempre per restare alla lavagna dei cattivi, Ventura parla anche di Pellé: “Credo che poteva essere utile fargli fare una pausa di riflessione. Se l'avessi convocato non gli avrei dato il tempo di riflettere" spiega il c.t. sull'esclusione dell'attaccante”. Di scena c'è il Liechtenstein ed è una di quelle sfide in cui hai solo un risultato a disposizione, altrimenti hai perso la faccia: “È una partita di qualificazione che se la vinci è normale, ma la devi vincere, nessuno nel calcio vince prima di giocare. Con la Spagna hanno perso 8-0 ma fino al 65' erano sotto solo 1-0 e non c'erano state tante palle gol. È una nazionale accessibile ma è una partita da preparare con grande attenzione per non avere sorprese”, dichiara il ct. E anche se con il Liechtenstein sarà match ufficiale e quella dopo sarà un'amichevole, è alla sfida successiva che vanno i pensieri dei più. Gli azzurri sfideranno infatti la Germania. “Sono sincero - ammette Ventura - avrei preferito un'amichevole di spessore diverso, bisogna mettere in condizione i giovani di andarsi a confrontare ma piano piano. La Germania è la nazionale più forte e organizzata in circolazione, è come una tesi di laurea. Non è la nazionale migliore da affrontare per far giocare i giovani perché in Italia, se un giovane sbaglia la partita, rischia di pagare pegno per i mesi successivi".

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