Lampedusa, Volpi (LN): «Macché Bossi-Fini: l'Italia è fuori da Schengen»

07 ottobre 2013 ore 12:19, Francesca Siciliano
Lampedusa, Volpi (LN): «Macché Bossi-Fini: l'Italia è fuori da Schengen»
Dalla tragedia di Lampedusa non ha voluto rilasciare dichiarazioni, ma oggi ha deciso di parlare con IntelligoNews. Raffaele Volpi, senatore leghista, «è molto colpito da quel che è successo». Non è intenzionato a far polemica (come qualche suo collega di partito) e ci tiene a precisare che «la colpa di questa tragedia non è da affibbiare a nessuno». Neanche all'Europa? «Non ci ha mai aiutato ad affrontare queste situazioni, neppure in caso di emergenza», ma parlare della Bossi-Fini equivale a nascondersi dietro un dito: «Il vero problema riguarda i trattati europei: l'Italia sembra essere fuori da Schengen». Rivedere la Legge Bossi-Fini sull'immigrazione: è d'accordo Raffaele Volpi? «La Bossi-Fini non è stata sempre applicata come avrebbe dovuto. Qui a mio avviso si sta facendo un po' di confusione...». In che senso? «Nel senso che si sta confondendo il problema della Bossi-Fini rispetto ad un problema legato direttamente all'immigrazione, perché c'è una bella differenza tra i profughi richiedenti asilo e gli altri. A mio avviso c'è una grossa speculazione su questo tema». In concreto: cosa fare affinché tragedie come quella di Lampedusa non si verifichino più? «Ricucire i rapporti con i Paesi che affacciano sul Mediterraneo. In più: si rende conto che gli altri Paesi europei, come la Francia e la Spagna, contrastano  situazioni di questo tipo utilizzando direttamente l'uso della forza?». Sta dicendo che dovremmo fare la stessa cosa? «Sto dicendo che serve una politica comune a livello europeo. E comunque, posso aggiungere una cosa?». Prego. «E' inaccettabile che l'onorevole Chaouki – parlamentare Pd – abbia detto che i centri di accoglienza di Lampedusa siano peggio dei campi profughi della Giordania. Vorrei ricordargli che è al governo da tre anni (prima con l'esecutivo Monti, ora con quello di Letta): avrebbe potuto far qualcosa anche prima, anziché svegliarsi all'indomani di questa tragedia. In più mi sembra assurdo che si imputino situazioni di degrado di questo tipo alla Lega Nord, che non governa da tre anni e mezzo». Secondo lei è così? La situazione di Lampedusa è così disastrosa? «Non saprei, non sono sono stato in Giordania né a Lampedusa: dico solo che se ci sono dei problemi devono essere risolti da chi ha la possibilità di farlo. E le dirò di più: mi sono “stufato” di tutti coloro che fanno conferenze stampa per indignarsi dell'accaduto senza apportare soluzioni concrete». Si può affibbiare a qualcuno la colpa di questa tragedia? «Mi sta chiedendo se voglio unirmi al coro di chi ha sostenuto che la responsabilità fosse da imputare alla Boldrini e alla Kyenge?». Esatto. «Assolutamente no: non la penso affatto così e non voglio far polemiche; ma credo non si debba strumentalizzare questa tragedia né andare a Lampedusa a farsi campagna elettorale. Detto ciò credo che le leggi vadano applicate e mi sembrano sterili, oggi, le polemiche sulla Bossi-Fini». Non crede neppure che vada modificata? «Non credo che cambiandola risolveremmo il problema, anzi. La questione deve essere affrontata a livello europeo». Schultz ha parlato di “necessità di misure immediate” per affrontare questa emergenza. Questa sarà la volta buona? «Qualche anno fa venne chiesto a Frontex di collaborare con l'Italia per risolvere queste situazioni: ovviamente non è arrivata alcuna riposta a riguardo. Mi sembra che l'Europa in questo senso non ci sia e non ci sia mai stata seppur sia stata sollecitata in diverse occasioni. Questa volta... staremo a vedere».        
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