Puppato (Pd): «Il Cav è stato peggio del CAF. Asse Letta-Renzi? Una necessità»

07 ottobre 2013 ore 16:13, intelligo
Puppato (Pd): «Il Cav è stato peggio del CAF. Asse Letta-Renzi? Una necessità»
di Andrea De Angelis «Apprezzo l'ipotesi di un Congresso del Pdl: si passerebbe da una realtà che è patrimonio di un singolo soggetto a un vero partito politico». Così la senatrice democratica Laura Puppato commenta su IntelligoNews le dichiarazioni di Raffaele Fitto. Non manca però un affondo a Berlusconi, del quale evidentemente inizia già a non sentire la mancanza: «Con Berlusconi la politica è stata svuotata di contenuti: è riuscito a fare peggio di prima quando già eravamo messi male con Mani Pulite». Sull'asse Letta-Renzi la Puppato è poi chiara: «Non si tratta di un accordo sottobanco, ma di una necessità: è normale che si parlino». Raffaele Fitto chiede che il Pdl azzeri le cariche e convochi un Congresso per eleggere il suo leader. Mentre Letta eleva Alfano a guida del suo partito, ecco che all'interno dello stesso si moltiplicano le divisioni. Lei come la vede? «Premesso che in un rapporto corretto tra forze avversarie è giusto che siano i diretti interessati a fare le loro valutazioni, è evidente che una parte piuttosto numerosa del Pdl ha deciso di lasciare a se stesso il vecchio leader rispetto ai suoi problemi personali. Questo è apprezzabile perché si passa da una realtà che è patrimonio di un singolo soggetto a un vero partito politico. Ogni dibattito prevede un confronto, uno scontro e una sintesi, e lascio molto volentieri a loro questa questione...». Anche perché questo tipo di dibattito all'interno del Pd si è visto molte volte, ed era proprio il Pdl a biasimarne l'incapacità di avere un leader. Ora che anche nel centrodestra si presenta una situazione analoga, cosa si prova ad essere spettatori? «Questa è la bellezza della democrazia, anche perché è illogico pensare che nell'ambito di un gruppo politico di questa rilevanza vi possa ancora essere una voce monocorde pronta ad estromettere, con le buone o con le cattive, chi la contraddice. Da un lato dunque dico loro "benvenuti tra noi", dall'altro mi preparo ad osservare chi con intelligenza e capacità sarà in grado di guidare il nuovo centrodestra».
Puppato (Pd): «Il Cav è stato peggio del CAF. Asse Letta-Renzi? Una necessità»
Anche il Congresso del Pd è però al centro dell'attenzione vista la sempre più forte intesa tra Letta e Renzi. Non c'è il rischio che così si svuoti di significato il Congresso stesso?
«Trovo del tutto normale che ci sia un buon dialogo tra chi guida il Governo e il candidato alla Segreteria del partito che gode, ad oggi, del maggior consenso in termini percentuali. Un rapporto dialettico corretto e costante credo che rientri nella normalità politica, anzi ritengo che debbano parlarsi. Non si tratta di un accordo sottobanco, ma di una necessità». Proprio Renzi ieri ha detto di provare rabbia verso Berlusconi perché è riuscito a cambiare le televisioni e il calcio, ma non la politica. Quanto c'è di sinistra in una simile dichiarazione? «I cambiamenti non sono tutti in positivo, anzi spesso producono danni. Ho trovato la sua una battuta azzeccata, nel senso che è vero che ha cambiato i mezzi di comunicazione. Pensiamo alla nostra informazione: c'è un conflitto di interessi spaventoso con un solo soggetto che ha quattro televisioni su sette a livello nazionale. La nostra situazione è anomala sia a livello europeo che nelle democrazie in generale». Dunque le parole del sindaco di Firenze non sono morbide, ma vanno lette come un attacco a Berlusconi? «Correggendo un po' il tiro direi che Berlusconi ha cambiato il calcio non in positivo, ha plasmato la comunicazione pubblica in modo scorretto, ed ha cambiato anche la politica, ma in negativo nonostante fosse difficile fare peggio di prima. Già avevamo un problema di corruzione ai tempi di Mani Pulite, e con lui siamo arrivati ad avere un leader politico più volte coinvolto in processi di corruzione e concussione, e che ha letteralmente svuotato la politica di contenuti parlando solo alla pancia degli elettori. La politica, vorrei ricordarlo, non è solo l'oggi, ma anche progettazione del futuro con piani seri di lungo e medio periodo».    
autore / intelligo
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