Nozze gay all'estero non varranno in Italia, insorgono tutti e c'è il primo sindaco 'disobbediente'

07 ottobre 2014 ore 13:20, Lucia Bigozzi
Nozze gay all'estero non varranno in Italia, insorgono tutti e c'è il primo sindaco 'disobbediente'
Una ‘circolare’ dall’effetto di una ‘mina’. Su Alfano pioggia di critiche dal mondo Lgbt ma anche dall’alleato di governo, il Pd. Cosa ha fatto il ministro dell’Interno?
LA ‘CIRCOLARE’. E’ la disposizione che oggi dal Viminale partirà all’indirizzo dei sindaci che nei rispettivi Comuni hanno istituito i registri delle unioni civili tra persone dello stesso sesso. I prefetti dovranno sollecitarli a chiuderli. “In Italia non è possibile che ci si sposi tra persone dello stesso sesso. I matrimoni non possono essere trascritti nei registri dello stato civile italiano, per il semplice motivo che non è consentito dalla legge.  Ne approfitto per annunciare che io proprio oggi firmerò una circolare che invierò ai prefetti, con la quale dirò esattamente questo”. In pratica, spiega Alfano, laddove “risultino adottate queste direttive dei sindaci in materia di trascrizione delle unioni tra persone dello stesso sesso contratte all'estero, unioni che vogliono essere registrate in Italia, dirò ai prefetti che si dovranno rivolgere ai sindaci, invitandoli normalmente al ritiro di queste disposizioni e alla cancellazione. In caso di inerzia si procederà al successivo annullamento d'ufficio degli atti che sono stati illegittimamente adottati”. PRIMO 'DISOBBEDIENTE'. "Se vogliono annullare il provvedimento lo facciano loro. Io non lo faccio. Io non obbedisco". Il sindaco di Bologna, Virginio Merola, non è disposto a fare alcun passo indietro e annuncia che leggerà quella "stupida circolare" con la quale "annulleranno l'atto e si prenderanno le loro responsabilità", aggiunge "ma io sono il sindaco di questa città e non sfratto i sentimenti". LGBT SUGLI SCUDI. La reazione delle comunità gay è durissima. “Alfano si candidi a leader delle sentinelle in piedi. Il suo annuncio che invierà una circolare oggi stesso ai prefetti per cancellare le trascrizioni dei matrimoni gay contratti all'estero è l'esempio di un ministro dell'Interno che vuole derubricare i diritti civili a questione di ordine pubblico”. Lo afferma Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center per il quale Alfano “usa il suo potere di ministro per attaccare quei sindaci che stanno aprendo alle trascrizioni. Noi, invece, ci auguriamo che quei sindaci coraggiosi che hanno deciso di aprire alle trascrizioni vadano avanti. Sarebbe bene che dal governo, magari dal presidente Renzi, e dalla maggioranza ci fossero prese di posizione chiare contro questa decisione del ministro dell’Interno”. Contraria anche l’associazione dei consumatori Codacons che considera la circolare del Viminale “illegittima” perché “viola palesemente quanto disposto in tema di coppie di fatto dalla Corte Europea dei diritti dell’uomo”. Non solo: il Codacons annuncia un ricorso al Tar del Lazio “per ottenere l'annullamento del provvedimento di Alfano, al quale già da oggi possono partecipare tutti i cittadini italiani, gay o etero, fornendo la preadesione sul nostro sito”. PD VS NCD. Attacco frontale dalle file dem. Il senatore Sergio Lo Giudice afferma che la decisione di Alfano non crea “un conflitto istituzionale fra Comuni e ministero dell'Interno ma uno scontro politico fra sindaci riformatori e aperti all'Europa e il segretario dell'Ncd, un partito che si sta opponendo in tutte le sedi al riconoscimento dei diritti delle coppie dello stesso sesso”. E aggiunge: “Nonostante la Corte Costituzionale abbia sollecitato più volte le Camere a legiferare sulle coppie dello stesso sesso, Ncd fa ostruzionismo in parlamento, manifesta nelle piazze con i neofascisti e usa le istituzioni per comprimere un processo inarrestabile di estensione di diritti”. Il capogruppo Pd alla Camera Roberto Speranza twitta così: “Alfano si occupa con molta insistenza di nozze gay. Come se da questo dipendesse la sicurezza del Paese. E i diritti delle persone invece?”. Durissimo il commento del leader di Sel Nichi Vendola per il quale “nel governo delle larghe intese a Renzi spetta la parte degli annunci, mentre chi detta legge sui diritti sociali è il diversamente berlusconiano Sacconi. E sui diritti civili e sulla dignità e la libertà delle persone detta legge il diversamente berlusconiano Alfano, famoso perla vicenda kazaka e per aver votato a suo tempo la vergogna della Bossi/Fini”. Sel ha lanciato una campagna per la registrazioni di queste unioni nei Comuni e per Vendola adesso c’è chi “come un ministro della polizia austroungarica dell'epoca risorgimentale tenta di bloccare i passi in avanti della società italiana. Impresa vana la sua, non ci riuscirà”. Infine lancia un amo al Pd: “Rimane solo un’amarezza che c’entrate voi, amici del Pd con questa destra medievale? Che ci state a fare al governo con loro?”. NCD FA QUADRATO SU ALFANO. L’ex ministro Sacconi affida a un tweet la sintesi del suo pensiero: “La nostra Costituzione tutela i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Per questo è giusta e sacrosanta l'iniziativa annunciata questa mattina dal ministro Alfano, di inviare una circolare ai prefetti per annullare le registrazioni dei matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all'estero”. E la senatrice alfaniana Federica Chiavaroli aggiunge: “Bene Alfano. Bisognerebbe ricordare che il nostro ordinamento non prevede alcun riconoscimento per quelle unioni matrimoniali che non siano tra un uomo ed una donna. Era perciò inammissibile, oltre che illegittimo, il tentativo di alcuni sindaci di dare validità a nozze celebrate all'estero, dove invece queste unioni sono riconosciute”. Primo round per quella che si annuncia una lunga battaglia.
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]