Utero in affitto, è guerra a colpi di emendamenti al Ddl Cirinnà: nessuno sconto al governo

07 ottobre 2015, Americo Mascarucci
Utero in affitto, è guerra a colpi di emendamenti al Ddl Cirinnà: nessuno sconto al governo
Offensiva a tutto campo da parte dei senatori cattolici di Area Popolare e Forza Italia contro il disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili.
 

 Carlo Giovanardi, Maurizio Sacconi, Eugenia Roccella, Lucio Malan e Maurizio Gasparri hanno indetto una conferenza stampa durante la quale hanno illustrato gli emendamenti da loro presentati sul contestato ddl, volti spiegano i proponenti “a rafforzare i principi della legge 40 che disciplina la procreazione assistita nel nostro Paese e che è stata abrogata in più parti a colpi di sentenze costituzionali”. Nel mirino dei senatori c’è soprattutto l’utero in affitto, ossia la possibilità per le coppie gay di poter avere figli ricorrendo a questa pratica oggi considerata illegale in Italia. 

Il ddl Cirinnà però venendo a riconoscere il diritto di una coppia gay ad adottare il figlio di uno dei partner sembrerebbe approvarne il ricorso, perché qualsiasi persona gay potrebbe ricorrere alla maternità surrogata per avere un figlio, affittando l’utero e poi “comprando” il nascituro come fosse un prodotto qualsiasi laddove questo è permesso, richiedendone poi l’adozione in Italia insieme al compagno dello stesso sesso. 

La nuova proposta sottoscritta dai senatori cattolici definisce dunque come 'reato universale' l'uso, l'organizzazione e la pubblicizzazione della pratica dell'utero in affitto prevedendo la reclusione da 6 mesi a 4 anni o la multa fino a 2 milioni di euro per chi organizza, pubblicizza o utilizza la surrogazione di maternità. L'emendamento stabilisce di applicare dette sanzioni anche quando il fatto è commesso all'estero da un cittadino italiano, anche in quei paesi in cui la maternità surrogata è legale. In questo modo quindi sarebbe disinnescata la mina adozioni prevista dal ddl Cirinnà dal momento che, nessuna persona potrà più chiedere di adottare insieme al proprio compagno il figlio ottenuto all’estero con la maternità surrogata, configurando la richiesta stessa un reato. Il senatore Carlo Giovanardi in particolare ha esposto l’emendamento proposto da Area Popolare che propone di garantire il diritto alla conoscenza delle proprie origini e la tracciabilità a scopi medici per i nati da maternità surrogata. Per Giovanardi la pratica dell’utero in affitto si configurerebbe a tutti gli effetti come un “crimine contro l’umanità”. 

E sebbene questa definizione abbia scandalizzato il mondo laico ad iniziare dai promotori del ddl Cirinnà, va detto che contro la pratica dell’utero in affitto si sono scagliate anche diverse onlus internazionali anche laiche e aconfessionali. Perché, ad affittare il proprio utero, sono sempre di più le donne che vivono nei paesi poveri, sfruttate e utilizzate come “macchine da parto” dietro il ricatto economico.

 L’iniziativa dei parlamentari di Forza Italia e Area Popolare apre anche un serio fronte di polemica dentro la maggioranza di Governo fra il Partito Democratico e il Nuovo centrodestra e con molta probabilità non mancherà di creare problemi anche all’interno del partito di Alfano con la componente filo renziana, incarnata da Cicchitto, Lorenzin e Castaldini, per nulla intenzionata ad aprire un braccio di ferro con gli alleati sul ddl Cirinnà sposando l’oltranzismo di Giovanardi, Roccella e Sacconi. 

Che oggi con la presentazione di questi emendamenti, hanno chiaramente dimostrato di non voler fare sconti al Governo sui temi etici. Un’iniziativa che per altro arriva lo stesso giorno in cui il Movimento ProVita ha presentato un esposto alla Procura di Milano segnalando alcune violazioni alla legge 40 che si sarebbero verificate nel Capoluogo lombardo e che riguarderebbero un presunto traffico di ovuli e gameti destinati alla maternità surrogata. Notizie di reato su cui la Procura ora sarà chiamata ad indagare e che sarebbero dimostrate, a detta dei promotori dell’esposto, da una ricca e dettagliata documentazione audio-video.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]