Italia in Iraq, Di Stefano (CasaPound): " Uscire dalla Nato. Meglio intervenire in Libia e un'intesa con Putin"

07 ottobre 2015, Adriano Scianca
Italia in Iraq, Di Stefano (CasaPound): ' Uscire dalla Nato. Meglio intervenire in Libia e un'intesa con Putin'
Perché l'Italia entra in guerra proprio ora? "Magari Renzi, nella sua recente visita in America, ha fatto un po' lo spaccone: bombardare? Certo, ci penso io, che problema c'è". È l'ipotesi proposta da Simone Di Stefano, presidente di Sovranità, che, intervistato da IntelligoNews, aggiunge: "Tutti si muovono a comando degli americani, ma è ora di farla finita con l'alleanza atlantica".

Cominciamo dalle modalità e dai tempi: il Corriere della Sera lancia l'indiscrezione, Gentiloni dice ni, la Pinotti dice forse. Partiamo subito col piede sbagliato? 
 
«Posso anche pensare che Renzi, nella sua recente visita in America, abbia fatto un po' lo spaccone: “Bombardare? Certo, ci penso io, che problema c'è, non devo chiedere l'autorizzazione a nessuno”. Poi qualcuno ha fatto uscire la notizia e allora si è scoperto che non funziona proprio così. Ma la mia è solo un'ipotesi ovviamente». 

Anche lei ha proposto più volte di risolvere la questione Isis con un'azione militare. Che differenza c'è tra la sua proposta e l'intervento che dovrebbe fare l'Italia? 

«Il problema è che, a parte CasaPound, Sovranità e il solo Salvini, tutti gli altri si muovono a comando degli americani. Ora l'Occidente ha la necessità di rincorrere Putin e allora si bruciano le tappe. Io credo, invece, che dovremmo intervenire in Libia, anche in modo unilaterale e semmai cercando un'intesa proprio con la Russia». 

Ma siamo nella Nato, non possiamo fare interventi unilaterali. O no? 

«Non è vero, altri stanno nella Nato ma fanno come vogliono. E poi forse è il momento di rivederla, questa alleanza atlantica. Oggi la Nato, che era sorta nell'era delle contrapposizioni fra i blocchi, non ha più ragione di esistere. Gli interessi degli Usa non coincidono più, se mai coincidenza c'è stata, con quelli dell'Europa. Per non disturbare i nostri alleati dobbiamo ritrovarci alleati della Turchia, indirettamente anche dell'Arabia Saudita, e lanciarci in questa folle crociata contro Assad. Ma dove sta scritto?». 

Putin, intanto, è finito al centro del mirino per il suo intervento in Siria... 

«È finito al centro del mirino di quei media che seguono pedissequamente i dettami della Nato. Non appena Putin interviene in Siria spunta fuori la solita Ong “indipendente” che fa il conto dei morti civili. Se bombarda Obama chi li fa questi conti? Veniamo solo a sapere dell'ospedale di Medici senza frontiere bombardato perché era impossibile nascondere un fatto di questa portata».
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