Migranti, c'è un piano segreto Ue? 400mila rimpatriati a forza e anche il carcere

07 ottobre 2015, intelligo
Migranti, c'è un piano segreto Ue? 400mila rimpatriati a forza e anche il carcere
L’anticipazione del Times desta clamore in tutta Europa e non solo. Secondo il blasonato quotidiano inglese oltre quattrocentomila migranti arrivati in Europa da gennaio a giugno 2015 e che si sono visti respingere la richiesta di asilo dalle autorità competenti, saranno espulsi e riaccompagnati nei loro paesi di origine. Rimpatri che potrebbero scattare già dalle prossime settimane. Sarebbe questo, secondo quanto riporta il Times, il “piano segreto” di cui da giorni si parla a Bruxelles.

 Non solo: in caso di rifiuto da parte dei paesi di origine dei migranti espulsi, Bruxelles minaccerà di ritirare gli aiuti o di non concedere i visti a paesi, quali ad esempio Niger e Eritrea, che si rifiutassero di riprendersi i loro cittadini. Per l’Ue, infatti, chi non ottiene l’asilo, è considerato un “migrante economico”, non un profugo o un rifugiato di guerra. 

IL PIANO. L’accordo prevederebbe addirittura la limitazione preventiva della libertà personale, sotto forma di detenzione, per tutti coloro che temendo di essere espulsi dall’Europa tentino di fuggire. E la percentuale già verificata di persone che fanno perdere le loro tracce, sarebbe pari al 60 per cento. C’è chi lo ha definito “piano segreto”, in realtà sarebbe già stato messo nero su bianco in una bozza che proprio oggi sarà sottoposta all’esame dei ministri degli Interni, riuniti proprio sulle tematiche legate all’immigrazione. 

INTESA SUI PROFUGHI. Diverso, invece, il versante profughi. La buona notizia è che è stato raggiunto un accordo tra Bruxelles e Ankara per arginare il massiccio flusso di profughi diretti in Europa che transitano dalla Turchia. Il presidente turco ha detto sì a un’intesa di principio per un piano operativo con cui si impegna ad attivare sei centri di accoglienza, trovare un’occupazione temporanea ai profughi, preoccupandosi anche dell’accesso ai servizi sanitari e scolastici. Nell’accordo, infine, è previsto anche il rafforzamento del pattugliamento delle coste da parte degli uomini della Guardia Costiera, in collaborazione con gli omologhi greci. 

E' la prima volta che l'Europa prendere in considerazione l'idea dei rimpatri forzati. Una iniziativa che sta già provocando un "mare di polemiche. 

LuBi

autore / intelligo
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