Caso Vannini: le ultime novità e i dubbi

07 ottobre 2015, intelligo
Caso Vannini: le ultime novità e i dubbi
di Anna Paratore 

Marco Vannini è un bel ragazzo non ancora ventenne che vive a Ladispoli, una cittadina a una manciata di chilometri da Roma, figlio unico di una famiglia che lo adora. Marco ha una fidanzata che si chiama Valentina. I due, malgrado la giovanissima età, sono insieme da qualche anno, e le famiglie considerano quell’unione una cosa seria. Non solo, ma entrambe sono liete della scelta dei figlioli, perciò Valentina frequenta casa Vannini dove è trattata come una figlia, e Marco è spesso a casa Ciontoli, dove a volte si ferma a dormire.

Anche la sera del 17 maggio 2015. Dopo una giornata di mare allo stabilimento balneare dove Marco lavora, il ragazzo va a cena dalla fidanzata. Poi, alle 23,00 circa, telefona a casa dicendo ai genitori che non rientrerà, ma si fermerà a dormire da Valentina.  Tutto a posto, quindi? All’apparenza, sì. Ma poi qualcosa cambia, e succede una tragedia.

Antonio Ciontoli, padre di Valentina, sottufficiale di Marina inquadrato nei servizi segreti che racconta agli inquirenti: “Mi sono accorto di aver lasciato le mie pistole in una borsetta in bagno. Così sono andato a recuperarle mentre Marco stava facendo la doccia. Sono entrato, ho preso la borsa, e Marco mi ha chiesto se gli potevo mostrare le armi. Ho accondisceso, ho preso una delle due pistole e gliela stavo porgendo mentre lui era nella vasca da bagno quando mi è sfuggita dalle mani e, per riacchiapparla, mi è partito un colpo che ha preso Marco a una spalla. Non immaginavo che una delle due pistole fosse carica.”

La versione di Antonio Ciontoli è sembrata non del tutto convincente agli investigatori che si stanno occupando del caso. Quello che avviene dopo in casa Ciontoli, però, con il caso non c’entra nulla.

Sono le 23,20 quando il figlio del Ciontoli, e fratello di Valentina, Federico, telefona al 118. Sebbene sia evidente che a quel punto in casa tutti i presenti si debbano essere resi conto dell’accaduto, Federico si limita a dire che un ragazzo si è sentito male in seguito a uno spavento ma, quando gli operatori del 118 gli stanno confermando l’intervento, ci ripensa e sostiene che è tutto a posto, che il ragazzo in questione si è ripreso e che perciò non occorre più a loro presenza.

Secondo quanto ricostruito finora dagli inquirenti, trascorrono altri lunghissimi 40 minuti, quando dopo la mezzanotte al 118 arriva la seconda telefonata da casa Ciontoli.  Stavolta l'intervento viene sollecitato sebbene, anche ora, nessuno spiega cosa sia accaduto ma sarebbe stata data la versione di un ragazzo che si è ferito con un pettine cadendo sotto la doccia. Al 118 non sembra una cosa né grave né urgente, perciò il mezzo inviato non lavora in codice rosso, e l’ambulanza arriva senza medico a bordo. Marco viene condotto al posto di primo intervento di Ladispoli dove però arriva in condizioni già disperate. Nel frattempo, i Ciontoli hanno provveduto ad avvertire la famiglia Vannini. Alla mamma e al papà del ragazzo sarebbe stato raccontato che Marco è caduto e non sta bene. Ma quando l’ambulanza arriva e la mamma del giovane è già lì, a nessuno sfugge che Marco ha già perso conoscenza.

Viene chiamato un elicottero per trasportare Marco a Roma. Il mezzo decolla, ma atterra subito dopo quando Marco ha un arresto cardiaco. E mentre i genitori partono per Roma convinti che anche il figlio sia diretto lì, Marco muore a Ladispoli in seguito a shock emorragico. Il medico legale, dopo gli accertamenti autoptici, sosterrà che il ragazzo poteva essere salvato se solo si fosse intervenuti celermente.

A questo punto, Ciontoli viene iscritto nel registro degli indagati e, interrogato dal magistrato, non si schioda dalla sua versione dei fatti.

Ma allo stesso tempo, l’avvocato della famiglia Vannini, incalza gli inquirenti perché i genitori del ragazzo non credono a una parola di quanto riferito dall’uomo. Il risultato è che a distanza di qualche tempo, la procura di Civitavecchia indaga per omicidio volontario tutte e cinque le persone presenti in casa quella sera. Ciontoli, sua moglie, sua figlia Valentina, suo figlio Federico e la fidanzata di quest’ultimo, Viola, anche lei presente al momento dei fatti. 

Le indagini faranno il loro corso ma il dato è che un ragazzo di nemmeno vent’anni è morto: alla famiglia si deve almeno la verità su cosa sia successo. 

autore / intelligo
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