Yara, Bruzzone: "Ho visto le immagini del corpo. Sconvolgenti"

07 ottobre 2015, Andrea De Angelis
I giudici della Corte d'Assise di Bergamo hanno fatto uscire il pubblico dall'Aula durante la deposizione dell'anatomopatologa che ha svolto l'autopsia sul corpo di Yara Gambirasio. Sono rimaste solo le parti e i giornalisti. 
Yara, come spiegato dalla dottoressa, è stata colpita da vestita con una lama molto affilata. Intanto è confermata la notizia della telecamera che ha spiato per tre anni i visitatori alla lapide della vittima nel cimitero di Brembate. 
IntelligoNews ha sentito a tal proposito la criminologa Roberta Bruzzone, con la quale anche in passato aveva parlato di questo processo...

Yara, Bruzzone: 'Ho visto le immagini del corpo. Sconvolgenti'
Una telecamera ha osservato per tre anni la lapide di Yara Gambirasio, una procedura inedita oppure già vista e dunque efficace?

«Non è la prima volta che si installa una telecamera nel cimitero che ospita il corpo della vittima. Pensiamo ad esempio al caso di Luigi Chiatti, non è inusuale che l'assassino si rechi sul luogo di sepoltura della vittima. Una prassi che in qualche modo abbiamo ereditato dagli americani». 

Cosa spinge a simili indagini?

«In questo caso, considerando che sono passati 43 mesi dall'omicidio all'identificazione del presunto assassino, cioè Bossetti, in assenza di ulteriori elementi, era  plausibile rivolgere l'attività investigativa anche in questo ambito. Si tratta di una prassi assolutamente consolidata in indagini così complesse».  

Oggi in Aula sono state mostrate immagini del ritrovamento della tredicenne. Si tratta di una documentazione particolarmente cruenta visto che è stato fatto uscire il pubblico.

«Mi creda, io ho studiato tutto il fascicolo, compresa ovviamente la relazione tecnica della dottoressa Cattaneo e dei suoi collaboratori. Questa cautela è stata doverosa perché le immagini sono sconvolgenti. Immagini terribili che ritraggono un corpo ritrovato dopo tre mesi passati all'addiaccio nel rigido inverno lombardo. Si può immaginare cosa era rimasto di Yara». 

Oggi si è parlato anche dei costi sostenuti dalla procura per l'indagine. Una cifra totale, riporta il Corriere.it, che ha superato il milione di euro. Come commenta?

«Per un caso così complesso non è neanche troppo, pensavo che l'indagine fosse costata di più. Parliamo di una vicenda che ha comportato necessariamente un grande esborso economico perché le indagini sono state moltissime. Ritengo doveroso quanto fatto perché questa vicenda non poteva rimanere impunita». 


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