Omicidio Molteni, si impicca l'intimidatore meno coinvolto

07 ottobre 2016 ore 10:04, Americo Mascarucci
Salvatore Crisopulli si è tolto la vita stringendosi una corda al collo nella sua abitazione di Cesano Maderno. 
Il 47enne era coinvolto nella morte del professionista, per il quale sono stati arrestati come mandanti l'ex moglie e l'amante.
L'uomo era coinvolto con un ruolo marginale per il quale ha patteggiato la pena un paio di settimane fa. 
Il 26 luglio dello scorso anno aveva esploso otto colpi di pistola contro la finestra di Molteni. 
Una incursione avvenuta in pieno giorno, una domenica pomeriggio, davanti a numerose persone sedute ai tavoli del bar a pochi metri di distanza. 
Crisopulli secondo la ricostruzione degli inquirenti era arrivato assieme ad un complice successivamente arrestato con l’accusa di aver partecipato all'agguato di ottobre, quello costato la vita al professionista. 
Il furgone con cui erano giunti a Carugo era stato rintracciato grazie alle immagini delle videocamere, e da lì i carabinieri del Nucleo Investigativo di Como erano risaliti anche a lui.

Omicidio Molteni, si impicca l'intimidatore meno coinvolto
Crisopulli aveva patteggiato un anno e due mesi di condanna per quel danneggiamento, ma in tutta questa vicenda che ha portato in carcere le altre sei persone, lui era l’unico a non essere mai stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare. 
Come detto sono stati arrestati l'ex moglie dell'architetto e l'amante accusati di essere i mandanti dell'omicidio. La donna voleva l'affidamento esclusivo delle figlie che il marito le negava.
Sembra tuttavia che in realtà i due avessero commissionato soltanto un ebnnesimo serio tentativo di intimidazione con la sola gambizzazione dell'uomo. Poi però le cose sono andate in un altro modo decisamente più drammatico. 

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