Pensioni aggiornamento, Poletti: "Quello che non si farà"

07 ottobre 2016 ore 16:19, Luca Lippi
Il pacchetto per le pensioni (riferimento alla riforma) allo stato dell’arte rimane così com’è, c’è solamente da mettere a punto qualche piccolo dettaglio, ma in linea di massima il ministro Poletti ha in tasca la soluzione e l’appoggio delle parti solciali già raggiunto settimana scorsa e noto.
Riguardo le ultime novità, appunto, solo qualche aggiustamento e limatura; nessun meccanismo all'orizzonte per favorire il ricambio generazionale per consentire l'ingresso nel mondo dell'occupazione dei giovani e semaforo rosso per quota 100 ovvero la somma di età anagrafica e anni di contribuzione da maturare per andare in pensione. 
I punti di forza del pacchetto sulle novità per le pensioni, a detta del ministro, sono essenzialmente due. 
Il primo è la riduzione dell'età della pensione (senza specificare che la platea dei destinatari è ridotta e senza ricordare i costi a carico del pensionando) e l'aumento degli assegni più bassi del 30% e contestualmente inclusione di un altro milione di pensionati.
Cambiato un altro criterio fondamentale: non tutti i lavori sono uguali. 
In buona sostanza si tratta del conferma del riconoscimento delle peculiarità di alcune categorie di lavoratori ovvero coloro che svolgono mansioni prevalentemente faticose o sfiancanti turni di notte. A ispirare l'azione, giura Poletti, è stato il criterio di equità con l'intenzione di andare incontro a chi è alle prese con maggiori difficoltà. In merito a coloro che hanno iniziato a lavorare da giovanissimi, ribadisce l'abolizione della penalizzazione per chi smette anzitempo, che va in scadenza il prossimo anno. Via libera, poi, allo stop all'onerosità del cumulo dei contributi. Al lavoro anche sulla proroga del contributivo donna, ma non ci sono ancora certezze.
Poletti insiste sulle mini pensioni a costo zero 
secondo il ministro passando per il bonus fiscale si dovrebbe annullare il costo dell'ammortamento evitando che possa gravare sull'assegno. Sarà garantita a categorie di lavoratori svantaggiate come i disoccupati o chi possiede i requisiti soggettivi (inabilità, invalidità, la presenza di disabili in famiglia). La platea dovrebbe essere estesa ma manca ancora l'accordo con le forze sociali. Tra i nodi da sciogliere, la soglia del reddito da pensione per accedere al bonus.
Poletti specifica poi alcuni dettagli attraverso Facebook dal quale emerge l’attenzione del Ministro a cercare di chiarire definitivamente quanto fatto e, riguardo quello che non si è potuto fare per difficoltà oggettive. 

Pensioni aggiornamento, Poletti: 'Quello che non si farà'

Poletti ha spiegato e chiarito alcuni punti fondamentali delle novità per le pensioni messe a punto, partendo dalla mini pensione che continua a non convincere ma che, come sottolineato, rappresenta al momento l’unica novità per le pensioni per lasciare anzitempo la propria occupazione fattibile, perché la più sostenibile da un punto di vista economico e che cerca di coinvolgere anche usuranti e precoci, anche se in maniera limitata. 
Tuttavia l’attenzione particolare a usuranti e precoci ha dimostrato, secondo Poletti, come la maggioranza sappia che le categorie di lavoratori sono diverse e pertanto meritano diversi trattamenti pensionistici. 
Ma Poletti ha anche sottolineato che finalmente per la prima volta si è trovato un modo concreto di abbassare l’età pensionabile, nonostante critiche e polemiche. E stesso discorso ha fatto per gli aumenti delle pensioni inferiori, anche se saranno minimamente rialzate. Ma a chi chiede perché non si possano recuperare ulteriori soldi da tagli di sprechi della spesa pubblica o dai tagli alle ricche pensione, il ministro precisa che le ricche pensioni e gli elevati trattamenti pensionistici degli alti esponenti istituzionali per legge non si possono toccare a piacimento.
Precisa poi Poletti, sempre da facebook, che sicuramente non ci sarà alcun ricalcolo per tutti degli assegni con il sistema contributivo, costoso adesso ma in grado di generare risparmi in futuro. La contabilità pubblica, precisa il ministro, non consente operazioni di questo tipo.  
Nessuna speranza viene poi riposta sul taglio delle pensioni d'oro perché il risparmio dello Stato sarebbe limitato e per via di una recente sentenza dell'Alta Corte sull'inapplicabilità dei contributi di solidarietà. E sui vitalizi? Decidono le Camere.
Dalla parte dei sindacati, si espone il segretario della Cisl, Annamaria Furlan chesi dichiara ottimista sulle novità per le pensioni messe a punto da maggioranza e forze sociali, e ha parlato di svolta epocale, considerando che dopo tanti anni di tagli si è deciso di investire 6 miliardi di euro per rivedere le pensioni attuali. 
Secondo Annamaria Furlan, la congiunzione gratis di tutti i contributi previdenziali e il riscatto degli anni di studi ai fini pensionistici sono modifiche importanti per le pensioni soprattutto per i giovani. 
Sugli aumenti delle pensioni più basse ha chiarito che i rialzi delle pensioni sotto i 1.000 euro lordi non è una misura contro il principio di equità, dubbio sollevato invece dal presidente dell'Istituto di Previdenza, secondo cui l’assegnazione di questi aumenti dovrebbe avvenire valutando l’Isee come riferimento.

autore / Luca Lippi
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