Problemi sessuali? Rivolgersi al medico di famiglia d'ora in poi

07 ottobre 2016 ore 10:37, Vanessa Dal Cero
D’ora in poi il medico di famiglia sarà anche medico della sessualità. È questa una delle novità emerse dal 72° Congresso nazionale FIMMG (Federazione italiana medici di medicina generale) - Metis che si sta svolgendo nel Complesso Chia Laguna - Domus de Maria (Cagliari).
Il medico di famiglia rimane infatti, seppure in un contesto profondamente diverso dal passato, il primo e più immediato riferimento del cittadino per la salute e le cure primarie. È logico allora imparare a rivolgersi al medico di famiglia anche per risolvere problematiche afferenti la sfera sessuale, che oggi gli italiani faticano ad affrontare nonostante il rapporto di fiducia con il proprio medico. Sottovalutando così i rischi per la propria salute generale, inclusi la possibile insorgenza di problemi cardiovascolari seri, come ictus e infarto
Del resto il medico di base ha un approccio integrato e “olistico” nella cura della persona, in tutta la sua globalità; e la sessualità rappresenta indubbiamente una componente di questa. Già ogni anno 30mila medici ricevono formazione specifica sul tema, con riguardo alle principali disfunzioni sessuali sia maschili che femminile; nei prossimi anni, grazie all’intesa tra la Fimmg e la SIAMS, Società scientifica che si occupa della patologie della sfera sessuale, si conta di raggiungere l’intera platea dei medici di famiglia.
Le reticenze degli italiani a rivolgersi al proprio medico di base, per questa tipologia di problemi, sono tuttavia molto forti. Si preferisce magari andare direttamente in farmacia o informarsi su internet, con tutti i rischi che ciò comporta. 
Sarò allora necessaria una buona campagna informativa, già anticipata dalla Fimmg, per sensibilizzare gli italiani a rivolgersi - quantomeno in prima battuta - al medico di base; e non solo per i soliti malanni di stagione!

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