Irregolare sì ma innocente: prosciolto indiano accusato di rapimento bimba

07 ottobre 2016 ore 10:52, Americo Mascarucci
Il Giudice per le Indagini Preliminari di Ragusa ha disposto il non luogo a procedere per il 43enne indiano Ram Lubhay, accusato di avere tentato di sequestrare una bimba in spiaggia. Era stato fermato ed espulso dall'Italia, dopo che le autorità avevano constatato che da dieci anni si trovava in Italia irregolarmente.
La notizia sta facendo molto discutere, anche perché quando esplose il caso, come era inevitabile, il clamore mediatico fu molto, così come le polemiche per il fatto che l’uomo si trovasse in Italia senza averne diritto. Ora, se è stato accertato che l’indiano era effettivamente un irregolare quindi da espellere, il Gip ha invece stabilito che non dovrà essere processato per il tentato rapimento della bambina. 
Infatti stando alle risultanze delle indagini svolte, non ci sarebbero prove concrete che l’uomo volesse effettivamente rapire la bimba. 
Infatti secondo un testimone l’indiano, pur essendosi intrattenuto con la bambina tenendola per mano, non si sarebbe mai allontanato dalla spiaggia: a chiamare i Carabinieri era stato un amico dei genitori preoccupato del fatto che l’indiano potesse allontanarsi con la piccola. Una chiamata "preventiva" dunque e non come si era detto in un primo tempo effettuata quando l’indiano si stava effettivamente allontanando con la piccola.
L’uomo interrogato subito dopo il fermo aveva negato di voler rapire la piccola. 

Irregolare sì ma innocente: prosciolto indiano accusato di rapimento bimba
Insomma il tentativo di rapimento per il Gip non c’è mai stato.
Una sentenza che ha aperto un fronte di polemica fra garantisti e colpevolisti: con i primi che hanno accusato i secondi di aver colpevolizzato l’indiano soltanto perché immigrato e irregolare e di aver dato per scontato un fatto, il tentato rapimento, che in realtà era tutto da dimostrare e che oggi, alla luce del provvedimento del Gip, non ci sarebbe mai stato.
L’indiano dopo la permanenza in un centro d’accoglienza è stato espulso. 
Era comunque irregolare e forse non saprà mai di essere stato prosciolto dall'infamante accusa. 
Il suo legale infatti ha detto di non sapere dove poter rintracciare l’indiano, accusando le autorità italiane di aver disposto l’espulsione prima del pronunciamento del Gip.

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