100 studenti all'Academy di Napoli: cosa insegna Apple

07 ottobre 2016 ore 11:51, Micaela Del Monte
Centro selezionati ieri hanno ricevuto il loro kit Apple per l'inizio del loro corso nell'Academy della mela a Napoli: un iPhone e un MacBook Air. Oggi i fortunati cento assisteranno invece alla cerimonia di inaugurazione del corso che Apple ha deciso di dedicare agli italiani regalando una sede nel Bel Paese. Una grande notizia per il rilancio del sud Italia e non solo. A fare gli onori di casa sarà il rettore della Federico II Gaetano Manfredi, orgoglioso di aver centrato il bersaglio rispettando i tempi e dimostrando "che a Napoli si può fare bene ed essere competitivi". A tagliare il nastro dell'Apple Academy sono stati il ministro per l'Università Stefania Giannini e uno dei vicepresidenti dell'azienda di Cupertino, Lisa Jackson.

100 studenti all'Academy di Napoli: cosa insegna Apple
Uno scenario all'avanguardia. Una sala inclinata, sospesa a 15 metri da terra, quasi 500 posti a sedere, uno schermo 3D di 50 metri quadri, con risoluzione 4k, ovvero con circa 4 mila pixel orizzontali di risoluzione, una finestra sul mondo dell'Ultra HD. Uno schermo sul quale saranno proiettate, oggi, le presentazioni della Apple e della Federico II, prima che il professore Ventre passi la parola alla Jackson. La Apple ha esplicitamente chiesto che in sala non vi fosse il tradizionale tavolo dei relatori (per non tradire la linea innovativa di Steve Jobs nelle presentazioni dei suoi prodotti) e che le traduzioni fossero in simultanea, e assolutamente non consecutive, per non interrompere i relatori e per non rubare loro la scena (come accade quando chi parla si ferma per dare il tempo all'interprete di tradurre). Ed anche per questo dettaglio tecnico la Federico II si è dovuta dotare di un impianto apposito e di 500 cuffiette per il pubblico.

"Il bello di questo grande mercato mondiale è che è aperto a tutti, e questo è meraviglioso. Vi auguriamo i migliori successi. Se avrete buone idee, potrete realizzarle. E lo farete lavorando in spazi aperti e creativi, con i vostri professori. Siete i primi cento studenti, poi ce ne saranno altri. La nostra Accademia è aperta a tutti. Questo è per voi” ha detto la Jackson citando la App music match sviluppata da un giovane laureato in informatica della Federico II. C'è anche un minorenne tra gli studenti che per nove mesi parteciperanno al corso: compirà diciotto anni tra un mese. Ed è il più giovane studente dell'academy.

Il campus della Apple a Napoli sorge nel cuore di un quartiere popolare, tra palazzine con panni stesi e architetture varie. “Non sarà una cittadella chiusa - ha assicurato il sindaco Luigi De Magistris -: avere i giovani qui significa far muovere concretamente l'economia e puntare sulla nostra forza, sul coraggio, la creatività, la passione, la conoscenza. È stato fatto un lavoro enorme e c'è ancora da fare. Mi auguro che il governo non faccia mancare mai il suo sostegno”. Il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha ringraziato la Jackson sottolineando come la Apple a Napoli rappresenti “una grande occasione per risalire la china, senza demagogia e populismo ma con il sapere, l'organizzazione, la capacità di affrontare le sfide e vincerle”. “Abbiamo investito 100 milioni di euro - ha detto - e siamo pronti a darne altri 30 milioni. Abbiamo previsto 7 milioni di euro per finanziare borse di studio e finanzieremo il trasporto gratuito per gli studenti” ha aggiunto evidenziando l'importanza di sostenere la ricerca in settori strategici come l'agroalimentare, l'aerospaziale, l'automotive, la moda e annunciando 800 milioni complessivi di finanziamenti.

“L'obiettivo è creare lavoro e ce la metteremo tutta” ha assicurato. “Qui ho percepito un'espressione fondamentale, un clima che rimanda alle parole di Steve Jobs: tirare fuori da sé il meglio di sé - ha affermato il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini -. La parola che meglio esprime questo clima è libertà, la libertà di pensiero” ha aggiunto ponendo l'accento sulle opportunità nel mercato del lavoro “non solo come modo per rilanciare l'economia ma come possibilità di avere dignità perché il lavoro dà dignità”. E ha poi annunciato l'impegno del governo: “Abbiamo 2,5 miliardi di risorse a disposizione e nuove politiche da attuare”.

Per quanto riguarda invece i corsi che i cento prescelti dovranno tenere il primo semestre sarà dedicato a migliorare le competenze degli studenti nello sviluppo software su iOS, mentre nel secondo gli studenti parteciperanno a corsi sulla creazione di start up e progettazione di app, e collaboreranno fra loro per la creazione di app che potrebbero eventualmente arrivare all'App Store

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