Rai e Istat ai ferri corti, Campo Dall'Orto: "Il nuovo regime penalizzante"

07 ottobre 2016 ore 16:05, Americo Mascarucci
La Rai presenterà un ricorso contro la decisione dell'Istat di includerla tra le "unità istituzionali" parte integrante del settore pubblico. 
"La decisione dell’Istat di inserire la Rai tra le amministrazioni pubbliche è di una gravità straordinaria" ha denunciato il presidente della televisione pubblica, Monica Maggioni, in Commissione di Vigilanza. 
"Tale scelta, se trovasse applicazione - denuncia la Maggioni - taglierebbe fuori la Rai da qualsiasi possibilità operativa reale". 
Maggioni ha ricordato che il tema dell’inserimento delle tv pubbliche nelle amministrazioni statali "non è limitato all'Italia. Vi segnalo che è da una disposizione Ue del 2010 che discende la mossa che tante volte si era tentato di evitare. L’European Broadcasting Union ha segnalato come questo sia un significativo attacco a sistemi pubblici europei, perché significa togliere la possibilità di operare sui mercati dei media. L’Istat è composto di ricercatori, non penso dunque che la scelta dipenda da una volontà dell’Istat, ma gli effetti li dobbiamo misurare. Non servirà molto tempo per rendersi conto che è un’idea che taglierebbe fuori la Rai da qualsiasi possibilità operativareale. Chiederei dunque alla Commissione di farsi carico di questa analisi". 

Rai e Istat ai ferri corti, Campo Dall'Orto: 'Il nuovo regime penalizzante'
Il ricorso sarà depositato davanti alla Corte dei conti che è competente a decidere sul caso se riunita a Sezione unite. 
L'atto sarà scritto dall'Ufficio legale di Viale Mazzini con il supporto di un pool di consulenti esterni, in modo da essere più puntuali possibile. Questi tecnici e giuristi stanno già parlando con l'Ebu, la potente alleanza europea tra i servizi pubblici radio tv, per cercare supporto. 
"Abbiamo tre mesi di tempo per fare qualcosa - dice il dg Campo Dall'Orto - perché il nuovo regime, penalizzante, partirebbe altrimenti dal prossimo primo gennaio".
Anche il Cda di Viale Mazzini avrebbe autorizzato il dg Antonio Campo Dall’Orto a compiere tutti gli atti tesi a modificare il documento Istat. 
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