5Stelle e distintivo: Grillo e Casaleggio riscrivono le nuove-vecchie regole

07 ottobre 2016 ore 16:15, Americo Mascarucci
Grillo e Casaleggio junior stanno cercando di dare nuove regole al Movimento 5Stelle per trasformarlo, se non proprio in un partito tradizionale, quanto meno in un Movimento con regole certe.
Regole che però sembrano orientate a limitare sempre di più il dissenso interno.
Ecco quindi che dopo il caso Pizzarotti che è durato mesi con un tira e molla di accuse fra il sindaco di Parma e i vertici del Movimento e culminato con l'addio del primo cittadino pronto a ricandidarsi alla guida della città ma non con i 5Stelle, ecco le novità.
La proposta è di eliminare le espulsioni online, demandando la decisione a un collegio di probiviri (3 parlamentari proposti da Grillo e votati dalla Rete) e incaricando un comitato d'appello (altri tre, due nominati dagli iscritti e uno dal consiglio direttivo del M5s) di confermarla o annullarla.
Per i dissidenti potranno scattare richiamo, sospensione o espulsione. 

5Stelle e distintivo: Grillo e Casaleggio riscrivono le nuove-vecchie regole
Intanto, viene ampliato il ventaglio dei casi nei quali si può essere sottoposti ad azione disciplinare.
Al punto 4 del regolamento, quando si parla delle sanzioni, viene specificato che l’espulsione può essere irrogata per cinque motivi. Il quinto dice così: "Se sottoposti a procedimento disciplinare, per rilascio di dichiarazioni pubbliche relative al procedimento medesimo". 
Come dire: guai a parlare con la stampa quando si è sotto indagine. 
Nuove regole sì dunque, ma vecchi metodi verrebbe da dire!

  

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