Putin fa 64, chi è l'uomo della nuova Russia amato in Usa (con striscione)

07 ottobre 2016 ore 22:09, Micaela Del Monte
Oggi Vladimir Putin compie 64 anni. Il presidente della federazione russa infatti nato a Leningrado il 7 ottobre 1952. Nato a Leningrado, visse, secondo la sua biografia "In prima persona" (stampata per la campagna presidenziale del 2000) un'infanzia povera, trascorsa in una kommunalka.

Il nonno paterno, Spiridon Putin, lavorò come cuoco in una dacia al servizio di Stalin e Lenin. La madre, Maria Ivanovna Shelomova (1911–1998), era un'operaia mentre il padre, Vladimir Spiridonovic Putin (1911–1999), all'inizio degli anni trenta fu sommergibilista nella marina militare sovietica. Durante la seconda guerra mondiale, suo padre fu arruolato dal NKVD in un gruppo di sabotatori. Due fratelli più anziani nacquero negli anni trenta; uno morì nei primi mesi di vita; il secondo morì di difterite durante l'assedio di Leningrado.

Putin fa 64, chi è l'uomo della nuova Russia amato in Usa (con striscione)
Putin si è laureato in diritto internazionale alla Facoltà di Legge dell'Università Statale di Leningrado nel 1975
. Membro del Partito Comunista dell'Unione Sovietica, fu arruolato alla fine degli studi nel KGB. La sua carriera politica inizia però nel maggio 1990 quando fu nominato consigliere del sindaco di San Pietroburgo per gli Affari Internazionali. Dal 28 giugno 1991 fu posto alla direzione del comitato per le relazioni esterne della città, con il compito di promuovere i rapporti internazionali e attirare gli investimenti stranieri. Il comitato fu inoltre incaricato di registrare le imprese estere presenti a San Pietroburgo. Nello stesso periodo in cui Putin lo dirigeva, nell'organo lavorava anche Aleksej Miller, l'attuale CEO di Gazprom, (15 dicembre 1991 – 1996), nonché un elevato numero di politici e imprenditori. 

La sua carriera proseguì passando per la sua nomina a Primo Ministro nel 1999, quando da primo deputato venne assegnata la carica più alta dopo la caduta del precedente governo guidato da Sergej Stepašin. Il 16 agosto la Duma ratificò la sua nomina a primo ministro con 233 voti a favore (contro 84 contrari e 17 astenuti), facendo di lui il quinto capo di governo in meno di diciotto mesi. In tale carica Putin, pur essendo pressoché sconosciuto all'opinione pubblica, sarebbe durato di più dei propri predecessori. 

Il suo primo mandato da Presidente invece risale al 31 dicembre del 1999 quando El'cin rassegnò le proprie dimissioni e, come previsto dalla Costituzione, Putin divenne presidente ad interim della Federazione Russa. Il secondo mandato è invece quello che va dal 2004 al 2008. Mandato durante il quale Vladimir Putin si si oppone alla Guerra in Iraq del 2003, mostrandosi riluttante anche verso un'immediata abolizione delle sanzioni verso quel Paese una volta terminato il conflitto, condizionandolo al completamento del lavoro delle commissioni ispettive dell'ONU.

Con l'insediamento al Cremlino del suo fedelissimo Dmitrij Medvedev il 7 maggio 2008, Putin è tornato alla carica di primo ministro da lui già detenuta prima del mandato presidenziale. Gli analisti internazionali hanno sostenuto che il nuovo ruolo gli abbia permesso di mantenere un ruolo centrale nella vita politica russa. Nel periodo precedente al suo passaggio da presidente della Federazione a primo ministro, Putin ha fatto approvare una serie di provvedimenti che hanno rafforzato notevolmente i poteri del primo ministro, a scapito sia del presidente (in politica estera e nei rapporti con i governatori locali), sia dei ministri (ai quali sono state affidate competenze "tecniche" un tempo del primo ministro): in questo modo Vladimir Putin, pur cambiando ufficio di governo, ha mantenute intatte anche dal punto di vista formale molte sue competenze.

Attualmente Putin sta portando avanti il suo terzo mandato come Presidente della Federazione Russa, mandato che ha avuto inizio il 4 marzo 2012 guadagnando oltre il 60% dei consensi contro il 17% raccolto dal candidato comunista Ghennadi Ziuganov; Putin succede a Dmitrij Anatol'evic Medvedev, che era presidente dal 2008.

Con la celebrazione del suo 64esimo compleanno sono arrivati gli auguri speciali anche degli Stati Uniti che gli hanno dedicato addirittura uno striscione. Un'evento storico forse viste la continua "guerra fredda" tra i due Paesi che non ha mai reso possibile rapporti veramente distesi. Questa volta sembra però che dall'America sia arrivato un messaggio d'amore verso il Presidente russo, o almeno per poco visto che lo striscione è stato rimosso subito dopo la sua esposizione. Questa mattina sul Manhattan Bridge un gruppo di sostenitori del presidente russo Putin ha innalzato un gigantesco striscione (6×9) con l’immagine di Vladimir Putin con lo sfondo di bandiere russe e siriane e sotto la scritta Peacemaker (creatore di pace). La polizia ha rimosso il banner, ma gli autori non stati ancora identificati.
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