A destra, occhio a Isabella-Marine: una leader in casa. Ma Alfano che dirà?

07 settembre 2013 ore 9:57, Marta Moriconi
A destra, occhio a Isabella-Marine: una leader in casa. Ma Alfano che dirà?
Certe volte la soluzione è sotto gli occhi. Basta ricordarsi che la storia è ciclica. Vi ricordate Pino Rauti quando diede vita ad una componente nazional-popolare all’interno del Msi?
Lo storico membro del Movimento Sociale Italiano, il partito di destra creato da Giorgio Almirante, che ne fu uno dei membri fondatori, è stato ideatore e motore di una destra che respirava e cresceva prendendo forma e forme diverse. E quel nome e quel passato non viene dimenticato, ma portato avanti da sua figlia, Isabella (sposata con Gianni Alemanno), che lo fa in parte in continuità con le idee popolari del padre, in parte modernizzandosi e adattandosi ai tempi. E in parte, va ricordato, la signora Alemanno è espressione di quel vitalismo femminile che a destra non è visto tanto di buon occhio. Ma oggi il suo nome è al centro di voci insistenti: può essere lei la nuova leader di destra su cui dispersi, delusi e nostalgici potrebbero ricompattarsi in nome di una storia che non vuole essere gettata alle ortiche? Ha qualche nemico, ma piace.  E c’è chi, tra quelli che oggi procedono ad incontri e cenacoli, sta pensando proprio ad Isabella per ricompattare le fila. Il problema è che non sono tutti d’accordo: “troppo Alemanniana” è l’accusa. E se nel lavoro, si dice e si pensa, che tra donne non ci sia solidarietà né collaborazione, per lei la realtà è un’altra. Lei, che è il consigliere del ministro dell'Interno Angelino Alfano per le politiche di contrasto alle violenze di genere e al femminicidio, con le donne ha un rapporto stretto. Con Mara Carfagna ha lavorato fianco a fianco, ne parla bene Donna Assunta. La sua attività associativa, infatti, si è concentrata molto sul “femminile”:  è presidente dell’Onlus internazionale Hands Off Women (HOW) per i diritti delle donne e contro la violenza  e dell’Associazione di volontariato e cittadinanza attiva Noi X Roma, dove ha ampliato i suoi contatti e i soggetti destinatari della sua attività politica. Se Alemanno ha perso le elezioni, lei si è guadagnata un ruolo insomma e facendo una sintesi: non è al centro di polemiche, è “figlia di” ma si è guadagnata il suo posto al sole, è un volto “nuovo” rispetto a tutti quelli che hanno già ricoperto cariche e ruoli di vertice e che alle orecchie e agli occhi dell’elettorato sono vecchi. La nuova Marine Le Pen la destra ce l'ha a portata di mano e Alemanno ce l'ha a casa?  
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