Riforma Senato, Bersani fa il guardia-Boschi: nessuna intesa

07 settembre 2015, Marta Moriconi
Riforma Senato, Bersani fa il guardia-Boschi: nessuna intesa
C'era da immaginarselo. Bersani con la Boschi sulle riforme si scontra e non si incontra... Ma "un'intesa si può trovare" secondo Pierluigi. 

E mentre il sottosegretario alle riforme, Luciano Pizzetti aveva parlato di una vicina e possibile soluzione con tanto di "auspicio di un esito positivo" del capogruppo Pd al Senato Zanda, si intuisce che l'accordo sul pacchetto costituzionale non c'è. E che il tavolo è ancora aperto.

Tutta colpa dell'articolo 2: per Renzi non si tocca, aperture invece sull'art.10. Bersani & Co. invece vogliono proprio modificarlo. 

E se da un lato Renzi minaccia "nessuno provi a riaprire la discussione sul cuore della riforma", l'idea della minoranza Pd del Senato è quella di renderlo espressione delle autonomie, ma dando spazio al corpo elettorale.

I numeri ballano e non sono proprio sicuri: 156 sì alla riforma per ora e l'incognita Ncd. Servono otto voti al gruppo dei 25 ribelli. E quando parte la caccia, si sa i guardiaboschi si indignano: "Come segretario del Pd Renzi ha il compito di trovare testardamente la sintesi, non fare le riforme con i transfughi. Come capo del governo dovrebbe lasciare un minimo di margine al Parlamento. Così si va verso una deformazione seria del processo democratico". 

E Pierluigi sposa Massimo (D'Alema): "Certamente c'è un problema politico, un disagio». Ma la scissione Bersani la esclude con forza. Anzi, dicendo «tre volte mai".

Basta aspettare metà settembre per vedere come andrà. La prossima settimana tocca ai pareri dei presidenti delle Regioni, e parlerà il presidente della Conferenza Sergio Chiamparino come richiesto.

Poi sarà la volta di Roberto Maroni, Enrico Rossi, Vincenzo De Luca, Giovanni Toti

Chissà se la corsa di Renzi sarà frenata.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]