Padoan: da Cernobbio la parola d’ordine è: Campagna elettorale

07 settembre 2015, Luca Lippi
Padoan: da Cernobbio la parola d’ordine è: Campagna elettorale
 Quando Renzi (Padoan era seduto al suo fianco) disse alla Camera che il taglio della tassa sulla prima casa si sarebbe fatto “anche a deficit” Padoan strabuzzò gli occhi (come biasimarlo). E faceva bene perché tagliare le tasse a deficit è una bestialità di proporzioni epiche, soprattutto perché le devi ripagare con gli interessi e a fronte di un lenimento limitato nell’immediato si produce una sventura perpetua per la generazione futura.

Poi qualcuno a Padoan deve aver fatto presente che la gente è stanca, che il governo è in crisi, che le opposizioni avanzano, e che anche in Europa l’aria che tira non è delle migliori e che in queste situazioni l’economista deve lasciare il posto al politico quindi deve mentire.

Le conferme gli giungono da Ankara dove si è svolto il consiglio dei ministri europei straordinario, dove gli anno detto che l’Europa “allarga i cordoni” per prevenire un distacco rovinoso della periferia europea e l’avanzata sempre più massiccia dei movimenti nazionalisti e identitari, che verso una Europa inesistente vincerebbe facile.

Ecco perché a Cernobbio, c’era l’"avatar" di Padoan: “Non è solo la tassa sulla casa che viene aggredita. Nella prossima legge di Stabilità stiamo pensando di estendere un ulteriore abbattimento della tassazione a favore della competitività d'impresa perché c'è un quadro esterno favorevole che continuerà e c’è una forte componente interna. E questi numeri dureranno”.

Gli eventi esterni sarebbero un presunto +0,7 di pil (drogato dal ferormone primaverile e dal rimborso parziale a deficit dato ai pensionati derubati) e il debito pubblico che aumenta a una velocità incontrollabile nonostante la pressione fiscale aumenti senza alcun motivo?

Oppure gli eventi esterni sono che sta saltando tutto e quindi saltano parametri e patti e c’è necessità di calmare gli animi prima che si consumino disastri elettorali?

Il conto della manovra tende a crescere oltre 40 miliardi considerando i 4 miliardi di Imu, i 16 per evitare lo scatto della clausola di salvaguardia a gennaio, e i potenziali 16 di Imu, più qualche altro miliardo di taglio di Irap per le aziende…manovra possibile solo potendo battere moneta. 

Padoan mente sapendo di mentire? 
autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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