Profughi, Perucchietti: “Stanno usando il metodo del bipensiero orwelliano”

07 settembre 2015, Andrea Barcariol
Profughi, Perucchietti: “Stanno usando il metodo del bipensiero orwelliano”
Intervistata da IntelligoNews, Enrica Perucchietti, giornalista e saggista, esperta delle dinamiche "segrete" della società affronta il delicato tema dell’immigrazione, criticando il modus operandi della politica basato sulla spettacolarizzazione e sulla manipolazione.

La foto choc di Aylan ha inciso molto sull’opinione pubblica. Anche la Merkel ha aperto ai migranti. Come spiega questo cambiamento?

«La foto del bambino siriano è stata una diffusissima strumentalizzazione mediatica che fa parte di un processo volto a sdoganare un certo tipo di messaggio. Senza entrare nel merito, quella foto è l’emblema della spettacolarizzazione, si gioca tutto a colpi di immagini che vanno a colpire la pancia delle persone che si scandalizzano sul momento e dopo 5 minuti riprendono tranquillamente la loro vita. Delle foto di altre migliaia di bambini morti non importa a nessuno».

Sui migranti c’è chi parla di errore dell’Europa e chi invece, come Fusaro, sostiene sia una strategia per avere “nuovi schiavi sottopagati”. Lei da che parte sta?

«Quando si vedono in campo tutte queste forze unilaterali, probabilmente una strategia c’è. La tratta degli uomini ormai vale di più del traffico di armi e droga. Un quotidiano austriaco ha scritto un articolo interessante su tutto il giro di soldi che c’è intorno a questo fenomeno da parte di alcune banche e delle lobby nell’accoglienza dei migranti. Ha ragione Fusaro, una strategia c’è, perché c’è chi lucra sull’arrivo dei migranti e non dobbiamo dimenticare che se la situazione in quei Paesi è questa è perché noi siamo andati a distruggere i governi che c’erano prima producendo il caos. In Siria, ad esempio, c’è una regia occidentale che da anni sta tentando di far cadere il regime di Assad, che è l’unico che sta combattendo contro l’Isis. La politica ormai è schizofrenica e per far approvare i suoi interessi cerca di rendere schizofrenica l’opinione pubblica dicendo un giorno una cosa, un giorno l’altra. E’ il metodo del bipensiero orwelliano».

Papa Francesco ha detto: “Ogni parrocchia accolga una famiglia di profughi”. Cosa ne pensa?

«Io considero Bergoglio il Vescovo di Roma, nella sua funzione quella frase potrebbe avere senso, voglio però vedere se realmente le parrocchie accoglieranno i migranti. Nello Stato del Vaticano c’è molto posto, quindi credo che i profughi potrebbero essere accolti anche lì. Predica bene, ora bisogna vedere i fatti. Io non giudico quello che potrebbe fare a casa sua, nello Stato Vaticano, secondo me però si potrebbe trattare marketing. Ha detto anche tante cose sullo Ior, poi cosa ha fatto?».

Si riferisce anche all’acquisto degli occhiali a piazza del Popolo?

«Quello è emblematico adesso, come ha detto Socci, andrà dal macellaio a comprare la trippa per il gatto. Lui si muove a colpi di spot e in questo è bravissimo, come Renzi. A livello mediatico sono molti bravi e stanno manipolando l’opinione pubblica che si fa attrarre dalla spettacolarizzazione. La propaganda che prima si faceva solo nei periodi di guerra ormai si utilizza sempre, è tutto un battage pubblicitario e si tende molto ad alzare i toni per dividere i cittadini in tifoserie: c’è chi sta a favore e chi contro, non c’è possibilità di dialogo o via di mezzo. Così le questioni non si risolvono mai».

A proposito di toni alti, Renzi ha detto che sull’immigrazione non si tratta più di “Pd contro le destre, ma di umani contro bestie”.

«Ci dovrebbe essere il rispetto alla base di tutto. Una volta si criticavano i toni violenti di Grillo ma questa è la stessa cosa. Un Premier non può dare delle bestie a chi la pensa in maniera differente perché in questo modo legittima un clima di violenza che, da moderato, ha sempre condannato. Tutto fa parte di un processo di manipolazione delle masse per poter far passare il messaggio che vogliono. Da un lato si punta sul vittimismo strumentalizzando forse anche le morti dei bambini, e questo sarebbe vergognoso; dall’altro si alzano i toni per creare tifoserie che si scannano, anche sui social, senza mai andare alla radice dei problemi».

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