Pensioni, Renzi si gioca la quattordicesima. Cosa cambierà

07 settembre 2016 ore 9:42, Andrea Barcariol
E' l'aumento delle pensioni minime il piatto forte che il governo Renzi vorrebbe giocarsi nella prossima legge di Stabilità. Questa volta niente 80 euro, ma un aumento che interesserebbe una bella fetta dell’elettorato (circa 8 milioni di pensionati, quasi il 52% del totale). La volontà del governo di fare qualcosa per i trattamenti di importo più basso è stata espressa più volte dal governo e confermata dallo stesso ministro Poletti al tradizionale incontro a Cernobbio di due giorni fa. Non si parla solo delle pensioni minime in senso stretto, ovvero quelle integrate al minimo perché i contributi versati non garantivano un importo adeguato. Si tratta di pensioni che vanno dai 448 euro ai 502 euro al mese, delle oltre 3,6 milioni di pensionati integrati al minimo o beneficiari di maggiorazioni sociali, quattordicesima mensilità e così via, oltre agli 800 mila beneficiari della «pensione da 1 milione al mese» introdotta nel 2002 dal governo Berlusconi.

Pensioni, Renzi si gioca la quattordicesima. Cosa cambierà
Per il momento il problema resta sempre lo stesso: la copertura. Servono ancora quasi 16 miliardi di euro. Nonostante ciò il governo tira dritto e tra le misure più concrete del prossimo pacchetto previdenza a beneficio di chi in pensione già ci è andato prevede la cosiddetta quattordicesima allargata ad almeno un altro milione di pensionati (il beneficio è assegnato e modulato in base al reddito complessivo degli interessati, oltre che agli anni di contribuzione) e una no tax area Irpef che arrivi per questa categoria di contribuenti a 8 mila euro, vicino alla soglia dei lavoratori dipendenti (attualmente sono a 8 mila solo quelli con 75 anni di età o più, mentre gli altri si fermano a 7.750). Misure che si affiancano a quelle destinate invece ai lavoratori che ancora devono maturare i requisiti e sperano di poter tagliare il traguardo un po’ più presto di quanto consentito dalle regole attuali, a partire dal prestito previdenziale.
Importante sul totale delle risorse destinate al pacchetto previdenziale sarà il confronto tra il governo e i sindacati che chiedono che non sia inferiore a due miliardi di euro, che dovranno però coprire anche le misure destinate a chi in pensione ci deve ancora andare.




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