Deroga Jobs Act, “solo un'aspirina” indigeribile per sindacati

07 settembre 2016 ore 14:00, Luca Lippi
Le misure che verranno inserite nel decreto legislativo 148 correttivo del Jobs Act sono condizione necessaria e sufficiente per non degradare il tessuto sociale, Poletti ha annunciato : “Il decreto arriverà in Consiglio dei ministri entro il 15-16 settembre”.
Il provvedimento è lo stanziamento di circa 370 milioni di euro a copertura di diverse forme di ammortizzatori sociali a valere sul 2016.
In sostanza lo stanziamento è necessario per il prolungamento della Cigs nelle aree di crisi, il sussidio da riconoscere a quanti, in queste zone, sono rimasti privi di ogni sostegno al reddito, un’altra parte è dedicata all’ampliamento della Naspi (Indennità di Disoccupazione) da tre a quattro mesi per i lavoratori stagionali “ricorrenti”.
Dunque la cifra di 370 milioni sarà così suddivisa: 85 milioni per la Cigs, 150 milioni per il sussidio e 135 milioni per la Naspi.
Questo emerge dall’incontro fra il Ministro Poletti e i sindacati per negoziare l’allungamento della durata degli ammortizzatori sociali nelle aree di crisi.
Il ministro Poletti ha spiegato che, nelle aree di crisi complessa (Gela, Molise, Taranto, Termini Imerese, Ascoli Piceno, Rieti, Livorno, Trieste e Piombino) la cigs scaduta entro il 31 dicembre 2016 sarà prorogata al massimo per 12 mesi e che lo stanziamento a questo scopo ammonta a 85 milioni; per chi ha perso l'indennità di mobilità o la Naspi (la nuova indennità di disoccupazione) il governo mette a disposizione 150 milioni per assicurare un sostegno economico di 500 euro netti al mese, sempre per 12 mesi, ai lavoratori che saranno disponibili a seguire un percorso di formazione per il quale le Regioni stanzieranno “almeno il 20% della cifra che abbiamo messo noi in funzione di una politica attiva”.
Su questo fronte, Poletti ha aggiunto, “vedremo se è possibile qualche altro elemento di flessibilità”. Per la prima misura, invece, le singole imprese dovranno fare domanda per la proroga cigs entro il plafond individuato presentando un piano che preveda il rientro dei lavoratori.
“Obiettivo 1,5 mld per misure 2017 su povertà” ma non solo, il ministro ha aggiunto che per il 2017 il governo punta a stanziare “1,5 miliardi” di euro per gli interventi di lotta alla povertà, così “arriveremo a coprire tutti i nuclei familiari in difficoltà con minori”.
In sostanza è un salvagente per circa 40mila lavoratori delle aree di crisi industriale complessa che rischiavano di restare senza alcuna copertura.

Deroga Jobs Act, “solo un'aspirina” indigeribile per sindacati

Gli interventi previsti dal ministro non convincono tutti però, il segretario confederale Cgil Serena Sorrentino commenta:  “Siamo insoddisfatti perché serviva una modifica più profonda sia sugli ammortizzatori sociali che sulla Naspi”. 
Secondo il segretario della Uil Guglielmo Loy c’è bisogno invece di un intervento più complesso rispetto al piano del governo. “È solo un’aspirina per abbassare la febbre nei territori, che è ancora alta, ma il piano del governo non può curare la malattia”, tuttavia non nasconde apprezzamento per lo sforzo “che il governo abbia avviato una riflessione sul Jobs Act e che prenda atto della necessità di modificare la riforma degli ammortizzatori sociali” Loy sottolinea la necessità di una provvedimento “che salvaguardi anche i lavoratori al di fuori delle aree di crisi”. 
Per il segretario confederale Cisl, Gigi Petteni invece “si tratta di una risposta positiva”, dato che ci sono “500 euro in più per chi ha perso tutto e ora avrà risorse almeno fino alla fine del 2016”. 
Positivo anche Gianfranco Simoncini, coordinatore della materia lavoro per la Conferenza delle regioni: “L’incontro ha avuto un esito positivo perché è stato illustrato l’orientamento del governo ad adottare un regime di tutela per i lavoratori delle aree in crisi”. 
Resta però un problema per Simoncini: “Abbiamo sollecitato il ministro a intervenire anche per i lavoratori che hanno finito la mobilità a fine 2015 e che non rientrano in questo regime speciale”. 

autore / Luca Lippi
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