Banda dell'Audi Gialla, dopo l'auto trovato anche l'autista: arrestato 36enne

07 settembre 2016 ore 16:39, Micaela Del Monte
La banda dell'Audi Gialla non ha più il suo autista. L'uomo, un albanese di 36 anni, è stato fermato e arrestato in Grecia tramite il Servizio di cooperazione internazionale del Ministero dell'Interno e con la collaborazione della polizia ellenica. Una vittoria arrivata dopo indagini meticolose, sul campo e attraverso intercettazioni, con una squadra di Carabinieri dedita solo ad arrivare all'arresto dei banditi dell' Audi gialla. "Abbiamo voluto vincere la sfida - ha sintetizzato il procuratore aggiunto di Venezia Carlo Nordio - che questi signori avevano voluto lanciare in modo arrogante e pericoloso allo Stato, alla forze dell'ordine e alla società civile".

Banda dell'Audi Gialla, dopo l'auto trovato anche l'autista: arrestato 36enne
C'è uno spirito di soddisfazione e orgoglio nelle parole di Nordio, del procuratore capo Luigi Delpino e del comandante della Legione Veneto dei Carabinieri, gen. Maurizio Detalmo Mezzavilla, nel fare il punto delle indagini condotte dai Carabinieri di Venezia, e coordinate dal pm Stefano Ancilotto, su una vicenda che era esplosa a livello mediatico sul gruppo, composto da 3-4 persone, che per circa una settimana, a inizio anno, compariva di notte sulle strade del Nordest a bordo di una Audi gialla per compiere furti. Auto intercettata più volte dalle forze dell'ordine tra Veneto e Friuli, anche inseguita, esplosi alcuni colpi a scopo intimidatorio, ma poi lasciata allontanarsi al fine di evitare possibili incidenti, vista la folle velocità della vettura in fuga.

Alla fine, il 25 gennaio scorso, l'Audi è stata trovata bruciata ad Olmè di Fonte (Treviso), ma nelle mani dei carabinieri è rimasto un particolare, forse una carta, con un'impronta e anche da questo, grazie al lavoro dei Ris di Parma, si è chiuso il cerchio attorno a Vasil Rama, fermato mentre con la famiglia aveva appena superato il confine greco per andare a trovare i suoceri. Un personaggio definito dagli investigatori "scaltro, di alto livello criminale" che in questi mesi ha girato tra Italia, Francia e Germania, usando alias e documenti falsi, prima di fare ritorno in Albania. Forse nella terra delle Aquile sono andati anche i componenti della banda che mancano all'appello, tutti usciti dall'Italia dopo essersi sbarazzati dell'auto. Indagini sono in corso per possibili favoreggiamenti nei loro confronti mentre erano in Veneto, con probabili basi d'appoggio tra le province di Venezia e Treviso. 
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