Caro Renzi si chiama aumento delle tasse e patrimoniale

08 agosto 2014, intelligo
Caro Renzi si chiama aumento delle tasse e patrimoniale
di Gianfranco Librandi Aspettavamo con ansia questo dato e finalmente è arrivato. Sono arrivati i dati ufficiali per il primo semestre delle entrate fiscali, e si registra un calo del -0,8%. Per i meno esperti, considerando la chiusura di decine di migliaia di aziende si evidenzia che i pochi rimasti a guidare la “resistenza” sono sotto il "fuoco amico" dello Stato. L’IRES diminuisce e l’IRPEF rimane invariata. Qualcosa dunque, deve avere compensato la riduzione dell’IRES (stiamo disaggregando i dati e insieme mostriamo il metodo si analisi per far comprendere da dove arrivano le conclusioni). Per chi è corto di memoria, troviamo la compensazione nell’aumento della tassazione dei prodotti finanziari che passa da 1,5 a 2 per mille. A questo dobbiamo aggiungere l’aumento di accise su tutti i prodotti energetici. Questo si chiama “aumentare le tasse”, e non come afferma e, avrebbe promesso il Presidente del Consiglio, diminuire la pressione fiscale, soprattutto il Bollo sui prodotti finanziari si chiama PATRIMONIALE, inutile girarci intorno, è una presa per i fondelli grave e ancor più grave è che prosegue! Continuiamo a leggere e rileviamo che sono diminuiti gli introiti derivanti da gioco, in buona sostanza gli italiani non riescono più a giocare, non ce ne sarebbe neanche motivo, tuttavia la flessione è colmata dalle entrate derivanti dalla lotta all’evasione (+10,9%). Il dato è preoccupante perché molti confondono l’evasore col povero disgraziato che non riesce a pagare le tasse. Il primo è un professionista dell’evasione e quando arrivano a essere scoperti normalmente già non si trova più niente, altre considerazioni le lasciamo a chi legge perché questi professionisti hanno “basisti” di lusso! Quindi le entrate che derivano dall’aumento alla “lotta all’evasione” non è altro che la vessazione di chi prova a sopravvivere dilazionando o rinunciando a pagare per poter dare da mangiare in famiglia. C’è un dato a tale proposito che segnala lo sforzo degli istituti di credito nel finanziare il pagamento delle tasse, interessi su interessi e sanzioni (quando il mostro guadagna anche sulla disperazione). Per queste cose le banche trovano soldini da prestare, ovviamente con leggerezza, non sono i loro! UN PAESE CHE CONSENTE ALLE BANCHE DI PRESTARE DENARO PER PAGARE LE TASSE NON SARA’ MAI UN PAESE CIVILE! In conclusione, il buon dato iniziale nasconde il solito cumulo di sudiciume nascosto dietro la porta, e per chi non vuole cadere nella trappola della propaganda, sappiate che in Italia quando il dato che si riferisce alla lotta all’evasione che aumenta NON E’ MAI UNA BUONA NOTIZIA, per nessuno.  
autore / intelligo
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