Renzi è guidato e Draghi lo ha provato

08 agosto 2014, Gianfranco Librandi
Renzi è guidato e Draghi lo ha provato
di Gianfranco Librandi “Mille giorni di me e di te” … era la frase di una famosa canzone di Claudio Baglioni, che bene si lega all’ultimo delirio (in effetti il penultimo, l’ultimo è arrivato mentre scriviamo) del nostro Presidente del Consiglio. Andiamo con ordine e spieghiamo che succede, stavolta utilizzando le conoscenze del linguaggio del corpo e delle tecniche utilizzate dai media, specie se utilizzate alla bisogna. Due giorni fa arriva la doccia fredda della recessione. La risposta “a buio” (senza immagini) di Renzi è stata ”fra mille giorni saremo noi la guida dell’UE”. A questo punto che Renzi sia “guidato”, è un dato di fatto. Renzi è stato in video ogni giorno che è sorto il sole da quando è stato deciso che doveva varcare da presidente del consiglio la soglia di Palazzo Chigi. Proprio il giorno della doccia fredda Renzi è scomparso. La tecnica è chiara e comprensibile, la brutta notizia associata a un’immagine induce l’osservatore ad associare il malanimo della notizia all’immagine trasmessa. E’ come vedere la foto di un individuo mentre si trasmette la notizia di un fattaccio, automaticamente ha “una brutta faccia”. Che gli sforzi profusi per convincere gli italiani a stare sereni (non si sa bene di che) stanno sempre più diventando imbarazzanti, si evince dal fatto che nell’ultima settimana l’espressione di Renzi è piuttosto tirata e affaticata. In parte sta anche finendo l’idillio con gli organi d’informazione, del resto, per quanto a servizio, un professionista ha sempre una dignità da spendere almeno fino al raggiungimento dell’età pensionabile (a meno di “cospicue” incentivazioni).
Renzi è guidato e Draghi lo ha provato
La frase dei “mille giorni” è talmente grossa
(ricordate quando abbiamo scritto che vince chi le spara più grosse) che è del tutto inverosimile, ma è verosimile il fatto che il comandante di una nave che affonda non possa rimanere in silenzio. Non farebbe altro che aumentare la preoccupazione dei passeggeri. E allora i “pupari” hanno consigliato di dire qualunque cosa, e soprattutto una cosa talmente assurda che o ci credi o c’è da pensare che siamo realmente in mano a degli incompetenti. Per noi è buona la seconda, non ci rimane che aspettare il prelievo forzoso, “grossa per grossa” ad oggi sembra che tutto è possibile, parla la faccia di Padoan alla domanda di Sorial. Poi all’improvviso arriva la bacchettata sulle mani da parte di Draghi. Ovviamente Renzi capisce tutta un’altra cosa. Renzi capisce che Draghi parla a tutti, e se ne convince al punto tale da pretendere le telecamere di “La7” per convincere anche gli italiani (più di qualcuno ci cascherà, circa 10 milioni di italiani), i “pupari” non devono aver fatto in tempo a togliere il flute di prosecco dalle labbra. Gli è scappato il “pupo” ed ha subito collezionato un’altra “bella figura”. Gentile Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana, Draghi le ha appena detto che deve smettere di traccheggiare con sciocchezze inutili tipo Senato o legge elettorale (soprattutto deve smettere di trescare con Berlusconi). Riguardo alla cessione di sovranità degli Stati, nessuno dotato di un QI di poco superiore a quello di un cavallo, ha mai messo in dubbio che lo scopo di un’Europa Unita è di accentrare i poteri depotenziando quello dei singoli Stati, se no che Europa Unita sarebbe se ognuno continuasse a governare per conto suo? Forza e coraggio, dobbiamo solo aspettare il colpo.
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