La rinascita del calcio italiano: serie A su, ma la Nazionale stenta

08 agosto 2015, Micaela Del Monte
L'Italia ha di nuovo il suo appeal.

Sembrava che il calcio del nostro Paese avesse perso il suo fascino, che non fosse più allo stesso livello di quello spagnolo e quello inglese. O di quello tedesco che negli ultimi anni ha preso il sopravvento, così come la sua nazionale che ha stravinto il Mondiale brasiliano a mani basse (stracciando tra l'altro i padroni di casa 7-1).

La rinascita del calcio italiano: serie A su, ma la Nazionale stenta
E invece non è così e la corsa in Europa delle italiane l'anno scorso lo ha dimostrato. In totale infatti nelle competizioni europee l'Italia ha avuto ben 6 squadre, un primato che solo in pochi hanno eguagliato. La Juventus, arrivata tra l'altro in finale contro il Barcellona, e la Roma in Champions League, Inter, Napoli, Fiorentina (arrivata in semifinale) e il Torino in Europa League. Insomma, dettagli che hanno dimostrato quanto il calcio nostrano stia tornando ad alti livelli.

Ma dimostrare ancora di più questo ritorno al "successo" del nostro campionato è il calciomercato di questa sessione estiva.

In Serie A infatti sono arrivati (e con molta probabilità continueranno ad arrivare) giocatori di altissimo livello che fino a qualche mese fa non avremmo mai pensato di avere nel nostro campionato. Giocatori che hanno lasciato club come Real Madird, Chelsea, Manchester City, Monaco, Atletico Madrid, Tottenham, Shakhtar e Siviglia per raggiungere i nostri club.

Club che si sono fortemente rinforzati soprattutto per tornare a vincere in Champions League, obbiettivo comune di tantissime squadre che già l'anno scorso si sono contese i primi posti validi per la qualificazione alla massima competizione europea. Juve, Roma, Lazio, Napoli, Fiorentina e anche le genovesi che però, per un motivo o per l'altro, hanno dovuto dire addio all'Europa.

Milan e Inter invece sono rimaste a guardare e questo di certo non è andato giù ai relativi presidenti che infatti quest'estate si sono mossi in modo massiccio sul mercato. Non è di certo un caso che i rossoneri abbiano puntato su Sinisa Mihajlovic, tecnico che nei suoi anni a Genova, sponda Samp, ha dimostrato di avere le carte in regola per allenare un grande club come quello di Berlusconi e Mr. Bee. Una grande squadra infatti si costruisce dalla base, ma servono anche i campioni. Per questo i rossoneri infatti hanno puntato soprattutto sull'attacco e a tal proposito si sono portati a casa giocatori come Bacca dal Siviglia (che tra l'altro è la squadra spagnola che quest'anno ha speso più soldi sul mercato) e Luiz Adriano dallo Shakhtar. Ora il sogno si chiama Ibrahimovic, un nome che rievoca a Milano tanti bei ricordi ma che sicuramente sarebbe in grado di crearne di nuovi altrettanto belli. Per la difesa invece il pallino del tecnico serbo è Alessio Romagnoli, giovane stella della Roma che Mihajlovic ha allenato alla Sampdoria, e che sistemerebbe una volta per tutte la difesa un po' latente del Milan. 

La rinascita del calcio italiano: serie A su, ma la Nazionale stenta
Dall'altra parte c'è invece l'Inter che ha aperto le danze con uno dei centrocampisti più forti in prospettiva del campionato europeo. Goeffrey Kondogbia, tra l'altro conteso con il Milan, ha raggiunto i nerazzurri nelle primissime settimane di calciomercato. Un acquisto questo che ha dato all'Inter una grande forza fisica e tecnica. Per completare però la rosa il presidente Thoir ha riportato in Italia Stevan Jovetic, giocatore che sicuramente sposterà parecchio gli equilibri della squadra e che di certo gli anni passati a Manchester gli hanno permesso di crescere soprattutto dal punto di vista dell'esperienza. Gli altri colpi che permetteranno a Roberto Mancini di competere ad alti livelli sono stati quelli provenienti dal Barcellona e dal Granada, ovvero Montoya e Murillo. Senza tralasciare ovviamente l'arrivo di Miranda dall'Atletico Madird. 

Insomma, quest'anno si acquista soprattutto dalle grandi squadre e a dimostrarlo sono state anche la Juventus, ovviamente, e la Roma. Mandzukic, Kehdira, Salah e Dzeko. Nomi che daranno una spinta in più ai due club che per due anni hanno dato spettacolo in campionato per aggiudicarsi lo scudetto. I bianconeri infatti cercano il quinto titolo consecutivo e le partenze di Tevez, Vidal e Pirlo hanno costretto al club di Allegri a cercare giocatori di spessore per sostituirli. Sicuramente la Juventus ha perso tanto ma i nuovi nomi non sono di certo da denigrare, ma qualcosa ancora va limato e non a caso Marotta sta cercando di portare a Torino Goetze (non a caso il giocatore che ha regalato alla Germania il Mondiale del Brasile), Draxler dello Shalke e Siqueira dell'Atletico Madird. Dunque di nomi altisonanti se ne stanno facendo tanti e visto l'andazzo di questa fase del calciomercato sembra plausibile che qualcun'altro possa arrivare.

La rinascita del calcio italiano: serie A su, ma la Nazionale stenta
Dal canto suo la Roma si è appena aggiudicata un certo Edin Dzeko, che non è di certi il primo arrivato. Finalmente un vero centravanti di livello internazionale che mancava dalle parti di Trigoria da qualcosa come 15 anni. Il club giallorosso si è anche aggiudicato Mohamed Salah, conteso con Fiorentina (che ha avuto anche un conteso con il Chelsea riguardo al prestito dello scorso anno) e Inter. Due acquisti che con molta probabilità ridisegneranno la squadra in modo assolutamente rilevante. Poi il portiere ex Arsenal Wojciech Szczesny, Iago Falque dal Genoa e il giovane talento ex Fluminense Gerson, conteso questa volta con il Barcellona. All'appello mancano due terzini e anche in questo caso i club con cui Walter Sabatini sta trattando sono del livello del Paris Saint Germain (Digne) e di nuovo il Barcellona (Adriano). Il primo ha qualche chance in più di arrivare (visto anche il corteggiamento di Rudi Garcia che conosce bene il terzino francese avendolo già allenato), mentre il brasiliano, anche a causa della chiusura del mercato dei blaugrana, è meno quotato.

Dunque un nuovo campionato sta per aprirsi e visto il mercato di quest'estate è chiaro che il calcio italiano ha di nuovo una certa importanza, se i nomi fatto hanno scelto di raggiungere il nostro Paese è certo che qualcosa è cambiato o sta cambiando. Le distanze tra le squadre si sono nettamente assottigliate e forse quest'anno riusciremo a vedere un campionato più equilibrato dove non ci saranno solo due potenze a dettare legge.

Il problema più grande resta però il fatto che a fare grande il nostro campionato sono solo giocatori stranieri provenienti da squadre estere mentre il nostro Made in Italy continua a stentare. L'Italia non è più blu e sarà difficile invertire questa tragica tendenza...

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