La Rai degli 'Amici'. Renzi, Gori, Grillo uniti in Maria?

08 aprile 2013 ore 15:43, Marta Moriconi
La Rai degli 'Amici'. Renzi, Gori, Grillo uniti in Maria?
La proposta di Beppe offre un assist a Giorgio. Parliamo rispettivamente di Grillo e di Gori. E anche di Maria… Ma procediamo per livelli. Ecco l’idea di Grillo sulla Rai che piace all’imprenditore televisivo fondatore della Casa di Produzione Televisiva Magnolia: «Va rifondata e trasformata in un servizio pubblico sul modello della BBC senza alcun collegamento con i partiti, senza pubblicità. (…) Il M5S proporrà in Parlamento, come da programma, l’istituzione di un solo canale Rai, senza vincoli verso i partiti, senza pubblicità e la vendita dei rimanenti due canali». E così svela le sue carte lo ‘spin doctor’ di Renzi, che sul suo profilo twitter, e prima sul sito, lancia la proposta in cantiere. Una sfida del cambiamento (come la chiama lui stesso) sì… ma soprattutto della tv pubblica. Il M5S metterebbe a fuoco, secondo lui, «i due principali problemi che – unitamente al conflitto di interessi – bloccano da molti anni il sistema televisivo italiano: l’inaccettabile influenza dei partiti sulla Rai – motivo di sprechi, di clientelismi e di inquinamento dell’informazione pubblica – e l’ambiguità del ruolo della stessa Rai, concessionaria esclusiva del servizio pubblico (per il quale i cittadini pagano il  canone) contemporaneamente impegnata anche sul fronte della programmazione commerciale e della raccolta pubblicitaria». Ed ecco il progetto: la divisione tra i canali Rai preposti al servizio pubblico e quelli esplicitamente commerciali. «Ai primi ho proposto di riservare la totalità del canone, a fronte di una completa rinuncia alla pubblicità, lasciando ai secondi l’impegno di alimentarsi esclusivamente con i proventi della raccolta pubblicitaria» ha scritto Giorgio Gori. Decodificato per gli addetti ai lavori: la Tv commerciale potrebbe andare in mano a Maria De Filippi? Perché no? Matteo Renzi d’altronde ha concesso un lungo e articolato intervento proprio nel salotto del reality ‘Amici’, miglior prodotto della moglie di Costanzo. E come non considerare la capacità della signora di “produrre” idoli musicali e non solo, altamente remunerativi per le case di produzione? Inoltre non vanno dimenticati i rumors che la vedevano a breve produttrice Rai, quando si parlò di un format misterioso a lei riconducibile, poi smentito ironicamente da Giancarlo Leone su twitter («La De Filippi che produce per Rai. La Venier che partecipa ad Amici. Ballarò che andrà su Rai1. Carnevale è passato. Il primo aprile si avvicina»). Lui che fu considerato dalle voci il regista dell’operazione segreta insieme ad Antonio Azzalini. Ma se fosse creato davvero un canale Rai “commerciale”, lei sarebbe più che appetibile e ogni ritrosia, a quel punto, scansata. Maria d’altronde è da un po’ che vince la sua ritrosia per le ospitate tv solo per andare da Fazio e prima ancora per Sanremo, a cui offre ‘talenti da talent’, oltre che numerose entrate pubblicitarie legate ai suoi ragazzi.
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