Forza Italia, Sardone: "Da Romani polemica tweet insensata. Rottamazione? La faranno gli elettori

08 aprile 2015, Adriano Scianca

Forza Italia, Sardone: 'Da Romani polemica tweet insensata. Rottamazione? La faranno gli elettori
“Polemiche? Quali polemiche?”. Silvia Sardone, l’astro nascente di Forza Italia recentemente attaccata su Twitter da Paolo Romani e Maurizio Gasparri, la prende con ironia e fa finta di non aver fatto caso al terremoto che ha causato nel partito la sua recente apparizione a “Otto e mezzo”. Ma in realtà la consigliera di zona milanese sa bene di essere il volto del rinnovamento di Forza Italia: “Noi – spiega a IntelligoNews – nascevamo come il partito dei non politicanti, se uno sta in politica da 20 anni qualcosa non ha funzionato”. 

Sardone, cosa vuole replicare al tweet velenoso di Romani? 

«Guardi, io a Romani non ho risposto, non mi interessa alimentare una polemica che non so che senso abbia. Credo che ora il partito dovrebbe guardare alle Regionali. Io, in questo momento, non avrei mai fatto un tweet contro un altro esponente di Forza Italia. In compenso l’ho subito. Tante persone hanno comunque risposto a Romani invocando rinnovamento, quindi va bene così».

Insomma, vuole evitare di scendere sul terreno della polemica, pare di capire… 

«Io loro non li ho mai attaccati e ho sempre ripetuto che bisogna restare tutti uniti. In un partito perfetto c’è posto per tutti quelli che hanno voglia di lavorare. Certo, noi nascevamo come il partito dei non politicanti e a me piacerebbe conservare questo spirito, se uno sta in politica da 20 anni qualcosa non ha funzionato. Il limite dei mandati non l’ho proposto io e sono d’accordo affinché vi sia una clausola di salvaguardia, come nel Pd. E faccio notare che ci sono anche degli ex senatori che continuano a lavorare per il partito pur non essendo più in Parlamento. Poi, in ogni caso, se continuiamo di questo passo la rottamazione la fanno gli elettori…». 

È possibile che questa acrimonia nei suoi confronti derivi dalla fama di “nuova protetta di Berlusconi”? 

«Io sono io. Sarò sempre grata a Berlusconi per le parole di elogio che ha avuto nei miei confronti, ma io lavoro nel territorio, sono nelle periferie… Il messaggio che vorrei mandare a tutti i giovani che fanno politica è comunque di avere coraggio nel chiedere un rinnovamento necessario che tutti hanno fatto tranne noi». 

Crede di pagare pegno per il fatto di essere giovane e donna? 

«Guardi, mi rendo conto che il fatto di essere giovane e donna possa creare dei cliché, ma io credo che abbia dato fastidio proprio quello che dico. Ovviamente so bene che la donna è svantaggiata in tutti gli ambiti ma questa volta mi sa proprio che sono le mie parole ad aver colpito nel segno». 

Come dovrebbe essere la sua Forza Italia? 

«Intanto dobbiamo tornare vicino alla gente e non appaltare le nostre idee alla Lega. Dovremmo fare tre eventi sui temi che ci caratterizzano, come tasse, sicurezza, lavoro. Potremmo lanciare le primarie delle idee. Insomma, vorrei una Forza Italia che guardi oltre il ’94. Non può restare quello il nostro orizzonte. Io nel ’94 ero minorenne, ora mi sono laureata, ho fatto due figli, sono cambiata moltissimo e penso che siano cambiati anche gli italiani. Inoltre non voglio morire renziana, non sono di sinistra e non penso di essere l’unica in Italia». 

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