Campi rom da asfaltare, scontro Salvini-Boldrini. I precedenti. IL VIDEO

08 aprile 2015, intelligo
di Gianfranco Librandi
Campi rom da asfaltare, scontro Salvini-Boldrini. I precedenti. IL VIDEO
La frase di Matteo Salvini esplode nella Rete. Se fosse per il leader della Lega i campi rom non esisterebbero più e lui lo dice convinto: “Cosa farei io al posto di Alfano e di Renzi? Raderei al suolo i campi rom”. 

Così a Mattino 5, il segretario del Carroccio dà la sua “ricetta” che prevede un “preavviso di sfratto di sei mesi e preannuncio la ruspa”. Secondo step: nel frattempo i rom “come tutti gli altri cittadini si organizzano, comprano o affittano una casa”. Terzo step: “Io spiano e rado al suolo i campi rom” che “in Europa non esistono”. Salvini ribadisce il concetto: “L'immigrazione controllata è positiva, come accade in canada e in Australia. E’ l’immigrazione incasinata alla Mare nostrum che è un disastro sociale per gli italiani e per gli stranieri”. Chiosa salviniana: “Mi sono rotto le palle di mantenere decine di migliaia di clandestini”. 

L’uscita provoca la reazione della presidente della Camera Laura Boldrini che bacchetta il leader padano: per i rom va “superata la dimensione del campo” ma il “verbo radere” utilizzato dal segretario della Lega “lo trovo inquietante”. Il contesto della dichiarazione è l’incontro con l’Associazione 21 luglio, in occasione della Giornata internazionale dei Rom e Sinti. 

La terza carica dello Stato aggiunge: “Siamo d’accordo sul fatto che non ci debbano essere i campi, ma non perchè questo significa annientare chi vi abita, ma questo deve significare far seguire una politica abitativa che sia come per tutti gli altri, nè più nè meno, con pari opportunità”.  

Le scintille tra la presidente della Camera e il leader della Lega c’erano già state. Come, ad esempio, la bagarre parlamentare in occasione dell’informativa urgente del ministro Alfano sui flussi migratori nel Mediterraneo. Durante il dibattito in Aula era stato il capogruppo del Carroccio Nicola Molteni, nel suo intervento, a definire la Boldrini “sacerdotessa degli immigrati” e ad Alfano aveva detto: “Lei faccia il ministro degli italiani”. 

La presidente Boldrini aveva risposto ai deputati: “Non fate pagliacciate, questo è un argomento serio. Lasciate perdere”. In serata Salvini ci aveva messo sopra il carico da novanta definendo la presidente della Camera “una poverina, mi fa pena e tristezza”.  



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