Facebook cancella i sessi, Adinolfi: “Un gioco di società dall’effetto devastante”

08 aprile 2015, Marco Guerra
La grande Babele di Facebook: cancella i sessi per l'ideologia del sesso. Mario Adinolfi interviene su IntelligoNews contro la scelta del social network di superare le identità sessuali. D’ora in avanti gli utenti che si iscriveranno al più
Facebook cancella i sessi, Adinolfi: “Un gioco di società dall’effetto devastante”
importante social network del mondo non saranno più obbligati a specificare di essere uomo o donna ma potranno scegliere fino a dieci termini per indicare la propria sessualità. E Adinolfi attacca.

Un'iniziativa di cui lei sicuramente non sentiva la mancanza...

"Ovviamente, Facebook ormai è diventato una sorta di gioco di società che ha implicazioni molto significative perché utilizza categorie dal forte valore pedagogico che forgiano la mente dei giovanissimi. A prima vista sembra solo un'ottima scelta di marketing, infatti ora ne stiamo parlando, ma le conseguenze sono devastanti e sicuramente possiamo dire che questa trovata risente della propaganda dell'ideologia del gender. Tutto fa parte di un'offensiva ideologica che si fa sentire anche sui social network".

Più di una volta il tuo profilo Facebook è stato chiuso. Quindi tu sei già stato vittima di questa impostazione ideologica dei social?

"Facebook ha chiuso più volte le mie pagine in occasione della pubblicazione dei diversi capitoli di 'Voglio la mamma', per poi riaprire il mio profilo e scusarsi con motivazioni sempre più risibili. Si tratta comunque di uno strumento importante a cui tengo, ma c'è da riflettere sull'uso di questi nuovi media e sulle policy che li governano. Ritengo che sia necessario aprire un confronto diretto su queste tematiche, per spiegare con più trasparenza ai giovani le dinamiche che stanno dietro ai social network. Quello che mi è capitato è un vero e proprio atto di censura, evidentemente c'è una chiave che tende limitare e a rendere meno possibile la riflessione sana su alcuni temi".

Stai dicendo che tutti devono sapere che esiste un filtro che ha delle impostazioni di stampo ideologico?

"La realtà è che questi social fanno anche pedagogia e propaganda. Per questo sono preoccupato per le abitudini dei più giovani. Spero che Facebook si apra il più possibile al dibattito, altrimenti il suo impatto sulla formazione del costume e delle sensibilità sarà devastante".

E non è ancora stata approvata la legge Scalfarotto...

"Con me Facebook l'ha anticipata! Hanno applicato lo spirito e il rigore con cui il disegno di legge Scalfarotto vorrebbe limitare la libertà di esprimersi. Una censura che, come preannuncia il ddl, può spingersi fino alla galera. Questi risvolti dell'ideologia del gender hanno il germe del totalitarismo".

Adinolfi infine volevo chiederle un commento sull'iniziativa del Pd milanese che promuove l'iscrizione al partito regalando biglietti per l'Expò...

"Si tratta di una mera attività di marketing, vedo che se ne sta parlando molto proprio sui social, io però non gli darei tutta questa importanza, si stanno scambiando lucciole per lanterne, non ci vedo nessun risvolto politico degno di nota. L'unica cosa da constatare è che il tesseramento fa sempre più fatica in tutti i partiti, e chi si ostina a fare tessere deve aggiungerci un gadget per fare presa sui nuovi iscritti. Insomma attraverso un modo obsoleto di fare politica si cerca di dare qualcosa di nuovo".

autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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